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Bertinotti: il "compagno" della Goldman Sachs

di redazione - 17/07/2006

I borghesi buoni  
A sentir parlare Bertinotti, nell’intervista pubblicata ieri dal Corriere della Sera, non si sa se pisciarsi sotto dalle risate o piangere dalla rabbia. Il parolaio rosso, come al solito, parla troppo ma da quando ricopre un importante ruolo istituzionale parla con la voce delle “illustrissime” istituzioni che, come tutti sanno, sono la nuova via per il comunismo. Ebbene, è in nome delle istituzioni che il Comunista par excellence in(Fausto), ritiene che sull’ Afghanistan non si possa rischiare di far cadere il governo delle “sinistve”, perché, a suo dire, il popolo della sinistra non lo capirebbe. Il popolo della sinistra richiede a gran voce cinque anni di governo per risanare il Paese. Come? Per risanare il paese?

Il subcomandante Bertinotti sceso dalla montagna si è già dimenticato che in campagna elettorale non si parlava di risanare il paese ma di intervenire contro le guerre imperialistiche volute dagli Usa e nelle quali l’Italia si era fatta trascinare. Non si parlava di liberalizzazione delle professioni ma di smantellamento delle Legge 30 che ha precarizzato i rapporti di lavoro tanto che si deve parlar inglese per non farci capire niente a nessuno (job sharing, job on call, ecc. ecc.).

Ma Bertinotti ha sposato in pieno la causa di Draghi e Padoa-Schioppa e si è unito al coro di chi promette una fase di momentanea stretta della cinghia per successive fasi di ripresina e conti a posto. E come si può realizzare tutto ciò? Semplice basta rafforzare una sana , robusta e servile alleanza con quei "borghesi buoni" che «hanno capito che è il momento di dare loro un contributo, perché non si possono chiedere solo sacrifici agli altri». E chi sarebbero questi borghesi buoni, filantropi e sostenitori del proletariato italiano? Bertinotti cita Marchionne, Ad di Fiat e “compare” di Montezemolo. No, non avete letto male Bertinotti propone un’alleanza strategica con il primo "dipendente" di uno dei maggiori responsabili del saccheggio avvenuto in questi anni ai danni del paese, Bertinotti definisce l’Ad di Fiat un generoso sostenitore dello sviluppo per il bene di tutti gli italiani.



E quando parla di borghesi Bertinotti dice: “penso a una borghesia che abbia il senso di sé e del suo ruolo”. In pratica l’infausto comunista pensa ad una classe sociale che non esiste più da tempo, a quella borghesia illuminata, la cui falsa coscienza necessaria, permetteva ancora di pensare a sè stessa come classe universalistica che aveva una missione emancipatrice da compiere.

Dopo lo spostamento dell’asse egemonico/imperialistico dall’Inghilterra agli Stati Uniti (che ha portato quest’ultimo paese ad essere il controllore armato del mondo) esiste una diversa formazione economico-sociale impropriamente chiamata dei “funzionari del capitale” e che non ha assolutamente nulla a che vedere con la borghesia della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza di un tempo. Ma Bertinotti non ha proprio più pudore, accecato com’è dal narcisismo, arriva persino a commemorare il gotha della Goldman Sachs in Italia. Di Draghi dice:”il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi parla con un linguaggio che da un punto di vista delle politiche economiche generali mi trova lontanissimo ma dentro cui leggo la spina dorsale di un discorso che si scontra con tutti gli elementi di complicità con i fenomeni degenerativi e anzi propone quasi un'etica protestante”. Di Padoa-Schioppa dice: “Ho anche apprezzato la parte del discorso del ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa all'assemblea dell'Abi dedicata alle corporazioni: ne ha assunto le valenze positive, in quanto però siano in grado di autodisciplinarsi come elementi di selezione dei fattori innovativi e dinamici. Ecco, questi sono casi in cui mi pare di vedere delle tracce, di un emergere di fattori nuovi”.

Insomma lui starebbe dalla parte di quelle classi dirigenti e imprenditoriali “che si pongono il problema del loro concorso a questa grande operazione (crescita e risanamento N.D.R.) in modo diverso dal ventennio precedente.

Chi ancora concedeva la buona fede a questi personaggi può fugare ogni sua perplessità. Buonanotte compagni.

Fonte:
http://ripensaremarx.splinder.com/