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Dualità

di Lorenzo Parolin - 17/02/2017

Fonte: Lorenzo Parolin

Il bene e il male sono forse due princìpi che si confrontano alla pari e in cui una volta prevale l’uno e un’altra sopravanza l’altro come in una danza tra il bianco e il nero?

Se così fosse, la realtà conterrebbe una varietà di “grigi” di tonalità comprese tra il bene puro e il male puro. Si tratterebbe in questo caso di un mondo duale, dove l’unità (il tutto) sarebbe la composizione (un mix) di due polarità tipo yin - yang.

Io credo invece che esista un unico principio vitale chiamato Bene, Dio, Amore, dotato di forza smisurata, di volontà irresistibile e di saggezza insuperabile che ha dato origine a delle creature dotate di libertà, capaci cioè di fare un uso anche improprio/riduttivo delle qualità in dotazione. Il male, allora, sarebbe un bene distorto, azzoppato, eroso, qualcosa di inferiore alla pienezza, un bicchiere in parte vuoto.

Il Male, come entità negativa, non esisterebbe, ci sarebbero solo delle creature molto deteriorate, classificabili come maligne. E Satana non sarebbe il principio del male, ma il principe del male, cioè la creatura più maligna di tutte.

È dunque la creatura l’autrice del male, quando, in piena libertà, dissipa una fetta di bene, o quando si accontenta di una sua parte rinunciando all’interezza?

 

 

[rif. www.lorenzoparolin.it L8/763]