"Dobbiamo ucciderli perché sono il futuro"
di Daniele Perra - 05/10/2026

Fonte: Daniele Perra
Un personaggio piuttosto squallido, presentatore di una trasmissione radiofonica che si presenta come "anticonformista" ma che in realtà (dall'esaltazione della pornografia e dell'ignoranza, fino all'aperto disprezzo per classi medie e basse) rappresenta la quintessenza del conformismo della nostra società, ha affermato che i bambini, a Gaza, muoiono perché Hamas non li porta nei tunnel. È già un miglioramento, se consideriamo che prima neanche ne ammettevano la morte. È un po' come dire che se io scelgo di distruggere un formicaio nel mio giardino, la colpa è delle formiche.
Ho sentito dire poi da quello che dovrebbe essere il presidente del Senato che Israele a differenza della Russia non può essere sanzionato perché circondato da Stati che vogliono distruggerlo. Cosa che poteva essere (parzialmente) vera negli anni '60, di certo non oggi. Egitto e Israele hanno firmato un accordo di pace nel 1978; Israele e Giordania nel 1994 (sebbene Amman ricerchi un accordo, negato da Israele per la volontà di occupare la Cisgiordania, sin dagli anni '50). Il Libano, oggi, ha uno degli eserciti meno equipaggiati della regione; il suo governo è coinvolto nei tentativi di disarmo di Hezbollah che, sarebbe opportuno ricordarlo, pur avendo un notevole seguito e peso nella politica libanese, rimane una milizia piuttosto ridotta nel numero il cui scopo principale è la difesa del proprio territorio, raramente l'attacco (il conflitto del 2006, ad esempio, fu il prodotto delle reiterate violazioni del cessate il fuoco da parte israeliana, più che dell'azione che portò alla morte ed all'uccisione di alcuni soldati dell'IDF).
L'Iraq, sotto la spinta dei neocon USA, è stato distrutto a partire dal 2003, ma è in condizione di conflitto dagli anni '80 più o meno. La Siria è stata distrutta a partire dal 2011, ma anche prima non rappresentava in alcun modo una minaccia, con un obsoleto arsenale sovietico.
Sorvoliamo sulle monarchie del Golfo, in larga parte complici della situazione odierna. Se di reale minaccia vogliamo parlare, questa è rappresentata da Israele stesso; da una società che plaude alla pulizia etnica a prescindere dal colore politico (pensare che il problema siano Netanyahu, Smotrich e Ben-gvir è veramente ridicolo, i loro rivali sono peggiori se non uguali); dalla crescita della componente araba della sua popolazione alla quale si sta cercando (nuovamente) di negare la partecipazione alle elezioni; dalla crescita della componente ultraortodossa che rinnega le istituzioni statali; e dalla demografia palestinese.
Questo è il vero motivo dietro l'accanimento contro i minori. Il premio Nobel per la pace Rabin invitava a spezzare le braccia dei ragazzini che tiravano pietre contro i carri israeliani durante la prima intifada.
Come diceva l'ufficiale nazista nel finale di "Và e vedi": "dobbiamo ucciderli perché sono il futuro".
