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Ideologie in lotta?

di Guido Dalla Casa - 27/09/2026

Ideologie in lotta?

Fonte: Guido Dalla Casa

Un libro

  Qualcuno ha detto che gli ecologisti “radicali” sarebbero dei reazionari! Questo fa venire in mente qualche espressione “da guerra fredda” del secolo scorso, quando una parte, quella filo-sovietica, finiva le sue canzoncine amene con l’espressione “…dove brilla il sol dell’avvenir” e “la reazione” era la contrapposizione de “la rivoluzione”, quella buona, naturalmente. Il progresso, il progresso, l’uomo, l’uomo, l’uomo… Ancora oggi trenta milioni di specie di esseri senzienti più tutte le relazioni che li collegano fra loro e con tutta la parte inorganica del Complesso, sarebbero “l’ambiente”: magari da proteggere, ma sempre battezzato “ambiente” dell’uomo!! Ma da dove viene questa premessa, così assurda, ma considerata “ovvia” da molte forze in campo che fanno finta di litigare fra loro?  Credo che provenga in gran parte dal mito delle origini delle tre religioni “abramitiche” (giudaico-cristiana, ebraica e islamica) che hanno invaso quasi tutta l’umanità, cioè dalla Genesi dell’Antico Testamento. L’Occidente si è imposto in quasi tutto il mondo (compreso quello ex-Orientale) e ha esportato questa favoletta dell’origine umana, che sembra piuttosto un curioso delirio di grandezza.

 Ma come sono bravi, gli “ex-compagni” del secolo scorso, i “progressisti”, a seguire i dettami di quell’antico libro che dicevano di contrastare ma che seguivano più che mai!

 L’Antico Testamento ha molte parti in comune con la Torah ebraica e con l’altra tragica favoletta, quella del “popolo eletto”. E qualcuno ha resuscitato il “Patto di Abramo”!! (o forse voleva fare lo spiritoso). Poi, oltre all’origine “divina-spirituale” propria soltanto della nostra specie, c’è anche il “Crescete e moltiplicatevi”!! Forse qualcuno ha esagerato! Quando abbiamo iniziato a estrarre e bruciare combustibili fossili eravamo circa un miliardo in tutta la Terra, oggi abbiamo passato largamente gli otto miliardi e aumentiamo di tre individui ogni secondo…

  Comunque, non è facile immaginare un cucciolo di australopiteco che dice ai suoi genitori: “Ah…ah, io ho l’anima immortale e voi siete soltanto animali…” Ma come si è potuta inventare una simile discontinuità nella Vita?

  Intanto il clima varia rapidamente, la biodiversità diminuisce vertiginosamente, l’atmosfera si altera senza scampo, l’inquinamento è ovunque, le foreste scompaiono, i mari si svuotano di Vita e si riempiono di plastica, le specie si estinguono, gli Insetti diminuiscono, i cicli vitali della Terra si disarticolano, i pesticidi uccidono tutto, gli ecosistemi spariscono, la sofferenza aumenta, le malattie psichiche crescono inesorabilmente, i giovani angosciati frequentano gli psicologi, disorientati anche loro. Ma c’è “il progresso”, e qualche robot ci indicherà cosa dobbiamo fare.

E i politici? Di destra o di sinistra?  

  Destra, Sinistra, Centro, Repubblicani, Democratici, Laburisti, Conservatori, Stelle varie, socialisti, tradizionalisti, comunisti, populisti, fascisti, rivoluzionari, industrialisti, sovranisti, atlantisti, europeisti, mondialisti, ambientalisti “superficiali”, fautori della green economy e della crescita verde: sono tutti figli dell’Illuminismo, credono ciecamente nel progresso, pensano che la nostra specie sia al di fuori e al di sopra della Natura, inseguono sempre e comunque lo sviluppo economico, pensano di manipolare “la materia”, vogliono una sola cultura in tutta l’umanità, l’Occidente.

  La destra: nata in Occidente, figlia della Rivoluzione industriale, illuminista, modernista, scientista, progressista, seguace del positivismo, fanatica dell’economia, con il mito del lavoro, convinta che il mondo naturale è tutta roba a nostra disposizione e che l’industria e la tecnologia porteranno tanti beni e oggetti da rendere felice tutta l’umanità, eliminando le altre culture umane, arretrate e primitive.

  La sinistra, la sua “opposizione”: potete fare un copia-incolla.

  Meglio usare un nome solo: l’Industrialismo, che ha prodotto tanta infelicità, ha distrutto la Natura e sta rivelando il suo fallimento. Tutta la civiltà industriale è un fenomeno sostanzialmente impossibile, perché incompatibile con il Sistema Biologico Terrestre, che è il sistema molto più grande di cui comunque fa parte anche questa civiltà, che lo si voglia o no.

Conclusioni

  Prima di aderire oppure no a qualche idea circolante nell’area finto-politica sarebbe bene constatare che siamo una componente interconnessa di un Organismo molto più grande e ad elevato grado di complessità, che deve vivere per consentire la nostra esistenza. Se preferite: siamo in un sistema complesso che ha una sua evoluzione e delle sue norme di funzionamento, che non si possono ignorare perché si tratta di processi molto più grandi di noi umani.  

 Dobbiamo comunque ragionare in modo sistemico-olistico e non in modo lineare come ha fatto finora la civiltà industriale. Su questo punto dovremmo essere d’accordo, indipendentemente dalla nostra visione del mondo. Purtroppo dobbiamo invece constatare che, come inconscia adesione agli usi della nostra cultura, troppo spesso il linguaggio finisce per scivolare verso il politico, il sociale, l’economico, mentre sarebbe meglio attenersi ad un più solido linguaggio scientifico-filosofico. Citando Bateson: “La mancanza di saggezza sistemica è sempre punita.”

    Si sente parlare solo di faccende umane, come se fossero staccate da tutto il resto, come se fossero le uniche importanti e tutto il resto “un contorno” o, quando va bene, “l’ambiente”. Addirittura ormai si parla quasi sempre di economia. E’ evidente, sia dalla scala dei tempi (circa 1:10.000 e oltre), sia dal funzionamento del Complesso, che l’economia è un piccolo dettaglio dell’ecologia e non viceversa.