L'implosione occidentale
di Fabio Filomeni - 19/10/2026

Fonte: Fabio Filomeni
Dalle immagini di ieri possiamo trarre due semplici conclusioni: il fallimento di una società e l’implosione dello Stato. Andiamo per ordine.
La società ha fallito perché gli assalti ai negozi le devastazioni e i saccheggi hanno evidenziato il livello barbarico di una generazione cresciuta nell’assenza di valori umani. Il nichilismo di chi è abituato a sopravvivere nella giungla creata ad hoc dal capitalismo predatorio che ha trasformato i lavoratori in schiavi. Il nichilismo frutto delle disuguaglianze sociali sempre più marcate che vede quindicenni irrompere nei negozi di marca per portarsi a casa ciò che non si sarebbero potuti comprare. La società ha fallito perché i genitori di quei ragazzi, entrambi lavoratori a tempo pieno, hanno smesso di educare i figli e lasciato che al loro posto lo facessero i telefonini. Aggeggi capaci di trasformarsi in droni esplosivi nelle giovani coscienze da formare. La società ha fallito perché non ha reagito quando le élite globaliste le hanno imposto la società multiculturale per tenere bassi i costi di produzione. Ieri tanti giovani avevano la “faccetta nera” ma non stavano in Abissinia ma a Milano.
Poi c’è l’implosione dello Stato e delle sue istituzioni. I carabinieri e la polizia, per quelli della mia generazione, erano intoccabili. Rappresentavano il potere dello Stato e mai a quindici anni (ma neanche a 40!) ti saresti mai sognato di umiliare. Ieri ho provato rabbia e frustrazione a vedere le gazzelle fuggire, i cellulari indietreggiare. Un danno di immagine incalcolabile. Ma quella fuga dello Stato è a sua volta il fallimento di un regime politico democratico che vive disconnesso dalla società reale. Un regime politico fattosi sempre più casta che ha creato una voragine tra lui e il popolo. Lo stesso regime democratico che il mio amico Francesco Mancinelli chiama “blocco auto conservatore”, classi dirigenti che si preservano e si riciclano all’infinito. È da idioti dare la colpa delle devastazioni alla Meloni o al ministro Piantedosi per essere stati incapaci di contenerle. E altrettanto idiota è incolpare la “sinistra” (notare le virgolette!) per aver organizzato manifestazioni in cui si sono infiltrati delinquenti senza speranza né destino. La colpa dell’implosione dello Stato è puramente politica e verticale e non riguarda solo l’Italia: nell’Occidente atlantico, le democrazie liberal-capitalistiche hanno fondato la loro fortuna su crescita economica, benessere diffuso e ideologia dei diritti umani. Tutto questo ora sta venendo meno. La recessione economica, il sostegno scellerato alle guerre che hanno causato la crisi energetica, le politiche migratorie lassiste e indiscriminate con il conseguente dumping sociale e salariale hanno portato a quella che Jürgen Habermas aveva affermato essere “la degenerazione del popolo in massa”. E quando la moltitudine non si sente più popolazione e si percepisce massa rinuncia allo Stato.
