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La scomparsa dell'amore

di Riccardo Paccosi - 11/10/2026

La scomparsa dell'amore

Fonte: Riccardo Paccosi

La si può menare sull'autosufficienza dell'etica laica quanto si vuole, ma lo sprofondamento neo-barbarico dell'Occidente si sta materializzando contemporaneamente al dissolversi della presenza del cristianesimo nella società e nell'immaginario: una dissolvenza talmente inesorabile, da non essere nemmeno problematizzata o dibattuta.
Ci sarebbe poi moltissimo da dire sul venir meno, in termini ancora più assoluti, del principio divino femminile che fu sintetizzato nell'era cristiana intorno alla figura di Maria di Nazareth. Il mondo digitale è un mondo di replicazione, non di nascita: mentre nell'Occidente nessuno fa più figli, quindi, che spazio potrebbe mai avere una qualsivoglia Dea Madre?
Ma tornando all'etica laica, senza un principio trascendente che consenta di comprendere nascita e morte entro un orizzonte di senso, ecco che il senso stesso viene meno. 
E in un mondo senza senso, la pulsione neobarbarica risulta molto più seducente, affluente e vincente della polverosa etica umanista della società borghese passata.
Il regno del post-umano - il regno destinato a far sostituire l'uomo dalle macchine - non è un mondo algido e privo di emozioni, sovrastato da un indifferente ronzio elettronico: dal momento che ci sono comunque greggi di uomini da far pascolare, il mondo post-umano sorge, al contrario, esaltando il vitalismo più ferino e violento, cancellando brutalmente il principio inerente al valore assoluto della vita umana.
Per duemila anni abbiamo avuto guerre, stragi e genocidi, che risultavano però sovrastati da un'orizzonte generale di senso che vedeva l'amore come meccanismo di coesione dell'intero universo. 
L'amore, ora, è scomparso: sia a livello di eros che a livello di agape.
E senza amore, rimane solo la sottomissione della società al mercato, il genocidio come elemento di razionalità strumentale, un ritorno delle pubbliche esecuzioni che oggi parte dalla fucilazione ma domani potrebbe tranquillamente, perché no, ripristinare lo sbranamento da parte di animali nelle arene circensi.