Perché l'Europa non può più cambiare
di Sa Su - 11/10/2026

Fonte: Sa Su
L'Europa non è in crisi. È bloccata.
Pareto lo spiegava un secolo fa: la storia è un cimitero di élite. Un'aristocrazia cade quando dal basso ne sale una più energica, più aderente al reale. Questa è la circolazione.
Quando la circolazione si blocca, l'élite non resta perché è forte. Resta perché ha sigillato le porte.
In Europa il sigillo è triplo.
*Primo, scolastico.*
Non serve essere competenti, serve avere le credenziali giuste. Stessa filiera: liceo giusto, Bocconi o Sciences Po, College of Europe a Bruges, Erasmus, stage non retribuito a Bruxelles, inglese con accento. È un meccanismo tribale di riconoscimento. Chi non ha quel pedigree, non entra.
*Secondo, economico.*
La politica non paga più, costa. Servono anni di fondazioni, think tank, collaborazioni precarie. Chi viene dal basso non se lo può permettere.
*Terzo, istituzionale*.
Ed è il più importante.* Anche se qualcuno riesce a salire e vuole cambiare le regole, trova le regole già scritte altrove e non modificabili: fiscal compact, pareggio di bilancio in Costituzione, vincoli BCE, direttive, condizionalità del PNRR.
L'Unione Europea funziona come una cassaforte per le élite nazionali: metti dentro le politiche impopolari e poi dici "ce lo chiede l'Europa". Così neutralizzi il voto.
Qui la diagnosi di Emmanuel Todd si incrocia con quella di Giorgio Agamben.
*Todd: il blocco antropologico.*
Per Todd il blocco non è solo politico, è antropologico. Con l'iper-scolarizzazione di massa dagli anni '90, il diploma non seleziona più. L'élite per restare élite inventa il super-diploma. Non è più la parte più istruita del popolo. È un popolo a parte.
Un popolo a parte con tre tratti:
1. Ha perso contatto con il reale. Non produce più nulla. Gestisce simboli: finanza, diritto, comunicazione, norme. Quando la realtà la smentisce - una fabbrica che chiude, un'energia che manca, una guerra che non vince - non corregge. Nega.
2. È diventata moralista. Non avendo più un'etica del lavoro, trasforma il titolo di studio in patente morale. Non dice più "la mia politica funziona". Dice "la mia politica è giusta, inclusiva, sostenibile, europea". Chi dissente non è in disaccordo. È immorale, fascista, disinformato.
3. Non si riproduce più. Fertilità a 1,2. Un'élite che non fa figli non deve pensare al lungo termine. Può liquidare industria, energia, scuola senza angoscia.
*Agamben: il potere che non governa più.*
Ed è qui che entra Agamben. Cosa fa un'élite così quando non ha più energia vitale?
Non governa più. Amministra.
Agamben chiama questo stato di eccezione permanente. Le regole normali - Costituzioni, parlamenti, voto - vengono sospese non con un colpo di stato, ma con una norma tecnica. Un regolamento UE. Un'emergenza. Prima sanitaria, poi energetica, ora bellica. Ogni emergenza giustifica la sospensione della democrazia.
Il potere non decide più sul futuro. Gestisce la nuda vita. Amministra corpi, consumi, spostamenti, parole consentite. Produce 15.000 norme l'anno che nessuno ha votato e che tutti devono rispettare.
L'UE è la forma perfetta di questo potere. Ingovernabile dal basso - non puoi votare per cambiare la Commissione né i Trattati - e onnipotente dall'alto - decide come lavori, cosa consumi, cosa puoi dire online, con chi puoi essere in guerra.
Pareto pensava che un'élite bloccata cadesse perché diventava stupida e veniva sostituita.
Todd e Agamben ci dicono una cosa più inquietante: non cade. Si svuota. Rimane come una zattera vuota, moralista e aggressiva, che continua a galleggiare solo perché sotto non c'è ancora nulla di abbastanza organizzato per sostituirla.
Il pericolo non è che resti per sempre. Il pericolo è cosa succede nel vuoto che lascia, mentre porta tutti a fondo con sé.
