Amicopoli
di Filippo Facci - 10/07/2026

Fonte: Filippo Facci
Quindi Lavitola è amico di Ranucci, però gliel’ha presentato Guido Ruotolo, che è il gemello di Sandro Ruotolo, il quale è quello con la scorta più inutile d’Italia, ma intanto andava in vacanza a Panarea con Massimo Ciancimino, che non era suo amico, era una fonte, però avevano i cani, la pesca, i gommoni, forse pure il gommone comprato da Ciancimino (ma questo va verificato, qui si fa giuiornalismo serio) mentre Lavitola aveva il ristorante e Guido Ruotolo ci andava a mangiare, ma ovviamente non c’è niente di male, come non c’è niente di male se poi presenta Lavitola a Ranucci, che diventa amico di Lavitola, che telefona a Ranucci, scrive a Ranucci, cena da Ranucci, porta i figli da Ranucci, attende Ranucci fuori casa quando Ranucci non c’è, cerca una casa al mare, cerca Dell’Utri, cerca notizie, cerca un partito, cerca probabilmente ancora parcheggio.
Ma attenzione: Ranucci non ha frequentato Lavitola perché era amico di Lavitola. Lo ha frequentato perché Lavitola ha un figlio autistico. E infatti Ranucci ha una figlia psicologa.
Quindi Lavitola telefona tutti i giorni a Ranucci perché ha un figlio autistico, Ranucci lo mette in contatto con la figlia psicologa perché vuole intervistare Dell’Utri, Lavitola gli racconta di Finmeccanica perché cerca assistenza per il figlio, insieme discutono un sondaggio politico perché l’autismo, come noto, conduce naturalmente ai carbon credit, ai cantieri navali, a Marcello Dell’Utri e alla fondazione di un partito.
Non era amicizia.
Era neuropsichiatria infantile investigativa. Era un rapporto terapeutico-giornalistico. Una specie di Telefono Azzurro, però con Lavitola, Dell’Utri, le navi militari e il sondaggio su Ranucci presidente del Consiglio. Ranucci, in pratica, non si è fatto avvicinare da Lavitola: lo ha «governato».
Come una fonte.
Come un amico.
Come un padre in difficoltà.
Come un faccendiere.
Come un ristoratore.
Come uno che ti porta a Dell’Utri.
Come uno che ti prepara il partito.
Ma governato.
Poi arrivano Paolo Mieli e Cappellini di Repubblica (che ha una moglie ex santorina che dirige un programma Rai in quota a fortza Italia) i quali aiutano con le domande, o le guardano, o le correggono, o passano per caso mentre si apparecchia il partito di Ranucci, ma Paolo Mieli intanto cena con Ranucci e Lavitola e nota che sono amici, molto amici, così amici che pensa che Lavitola voglia fondare un partito con Ranucci, ma naturalmente è soltanto una cena, e le cene non significano niente, tranne quando le racconta Report.
Quindi abbiamo Lavitola amico di Ranucci, Ranucci amico di Lavitola ma solo per il figlio autistico, la figlia psicologa di Ranucci amica terapeutica del figlio di Lavitola, Guido Ruotolo amico abbastanza da presentarli, Sandro Ruotolo amico abbastanza da andare in vacanza con Ciancimino, Ciancimino amico abbastanza da stare sul gommone, il gommone forse comprato da Ciancimino, Paolo Mieli amico abbastanza da cenare con tutti, Cappellini amico abbastanza da mettere mano alle domande, lui sposato con una ex santorina cher conduce un programma su Raidue in quota a Forza Italia, Repubblica amica abbastanza da non vedere niente, Report amico abbastanza da non fare una puntata, e TeleMeloni che lasciamo perdere.
Ma attenzione: non sono amicizie. Sono fonti.
Non sono cene. Sono incontri informali.
Non sono vacanze. Sono verifiche sul campo.
Non sono consulenze. Sono scambi di opinioni.
Non sono gommoni. Sono piattaforme galleggianti di approfondimento.
Non sono partiti. Sono sondaggi.
Non sono sondaggi. Sono scherzi.
Non sono telefonate quotidiane. È assistenza all’autismo.
Non è assistenza all’autismo. È un modo per arrivare a Dell’Utri.
Non è Dell’Utri. Sono i cantieri navali.
Non sono i cantieri navali. Sono i carbon credit.
Non sono i carbon credit. È il figlio autistico.
Non è il figlio autistico. È un’amicizia.
Ma governata.
Un’amicizia sotto controllo.
Un’amicizia professionale, umana, investigativa, terapeutica, nautica, elettorale, carbonica e ittica.
Una normale amicizia tra un giornalista, un faccendiere, uno psicologo, un ex direttore del Corriere, un vicedirettore di Repubblica, due gemelli Ruotolo, Massimo Ciancimino, Marcello Dell’Utri, un gommone e un numero imprecisato di spigole.
E le amicizie, come noto, sono sacre. Soprattutto quelle di Report.
Quelle degli altri invece sono reti opache, sistemi relazionali, ambienti, contiguità, mondi che si parlano, salotti che si frequentano, interessi che si incrociano, personaggi che ritornano, domande inquietanti, silenzi assordanti e coincidenze sulle quali la magistratura dovrà fare luce.
Qui invece nessuna domanda.
Solo amici.
Amici degli amici.
Gemelli degli amici.
Figli degli amici.
Psicologhe dei figli degli amici.
Giornalisti amici dei faccendieri.
Faccendieri amici dei giornalisti.
Giornalisti amici dei giornalisti amici dei faccendieri.
Tutti governati da Ranucci.
E Sandro Ruotolo sul gommone.
Del resto Tommaso Cerno (oddio no, è il mio direttore).
Ps: L’elenco potrebbe continuare e anch’io potrei comparire nel gruppone, ma sono in una botte di ferro, perché ho un segreto: sono (o sono stato) amico soprattutto delle mogli, e loro sì che sanno tacere.
Ps 2: Dell’Utri è il mio vicino di casa.
