Geometria sociale
di Pierluigi Fagan - 09/06/2026

Fonte: Pierluigi Fagan
“…la città vuole essere costituita, per quanto è possibile, di elementi simili ed uguali, e questa condizione si verifica soprattutto tra i membri del ceto medio […] pertanto la comunità civile migliore è quella fondata sul ceto medio”. Così, per diverse e ben argomentate ragioni, la pensava Aristotele, duemilatrecento anni fa.
La società mediana ha una geometria circolare e il circolo era la geometria antropo-sociale universale dei gruppi umani di piccole dimensioni, nel circolo tutti vedono tutti e nessuno è più di altri.
Questa saggezza del “giusto mezzo”. in breve, raccoglie una costellazione di concetti quali: a) equilibrio dinamico; b) evitare eccessi e difetti; c) parità ontologica tra le parti in relazione. Per quelle “strane” sincronie notate da Karl Jaspers nei suoi studi sull’età assiale, il concetto e la sua stessa formulazione compaiono sincronicamente in Aristotele e Confucio.
Cronologicamente Confucio è di due secoli antecedente ad Aristotele, ma il concetto proprio di “giusto mezzo” è nel Zongyong che, recenti studi, datano come l’Etica Nicomachea e la Politica del greco, nel III secolo a.C.
Per realizzare la forma ideale di società e di forma politica che chiama Politeia (una democrazia costituzionalizzata), Aristotele presuppone più o meno una parità di ricchezze, uguaglianza sociopolitica pur nell’estrema diversità e varietà dei caratteri umani, “scholé” ovvero tempo libero da dedicare alla conoscenza e alla politica. Questo tempo dedicato a conoscere diverrà la matrice del termine “scuola”, dove si va a studiare e conoscere. Almeno fino al XX secolo, l’educazione scolastica è stata sequestrata dal gruppo sociale dominante poiché è la base reale che permette tutte le altre diseguaglianze.
All’ideale confuciano del “giusto mezzo” si riferisce il traguardo che si sono dati i cinesi di una “società moderatamente prospera” in equilibrio ecologico e geopolitico rispetto all’ambiente naturale e all’ambiente politico umano. Sul sociale sarà da vedere, al momento la Cina ha un indice di Gini (sia per reddito che per ricchiezza) a metà strada tra la forte diseguaglianza statunitense e quella italiana che comunque è alta rispetto ad altri paesi europei (valori varie fonti sia per reddito che per ricchezza).
Noi che idee di geometria sociale abbiamo?
[la tabella che fotografa l'indice di ineguaglianza italiano, spero di facile lettura, è presa da World Inequality Report 2026: https://wir2026.wid.world/]
