La psicopatologia di Trump
di Marco Della Luna - 09/07/2026

Fonte: Marco Della Luna
La dottoressa Sarah Viola, psichiatra, intervistata da Marcello Foa, ha profilato la psicopatologia di Trump: primo, narcisismo con esaltazione dell'io e perdita del senso del limite; secondo, sociopatia manifestata dall'incapacità di riconoscere e accettare l'altro da sé e con le sue opinioni, volontà, scelta; di relazionarsi in modo empatico e pretesa che tutti si allineino semplicemente a lui, altrimenti sono nemici. Questi due tratti di personalità presuppongono una forte insicurezza, iper compensata dalla prepotenza e dal rifiuto delle regole. La psichiatra rilevava anche un declino cognitivo da probabile arteriosclerosi, manifestato dalla perdita dei freni inibitori, soprattutto nel fare commenti e accuse fuori luogo. Sottolineava che è molto pericoloso che il presidente degli Stati Uniti perda l'autocontrollo e agisca impulsivamente. Dopo l'intervista, nel vertice di Ankara, Trump ha chiaramente manifestato un declino cognitivo non solo cambiando più volte e in modo infantile il suo giudizio sugli alleati, ma anche con l'indicare Zelenskj chiamandolo ripetutamente Putin, e con l'accusare "la Repubblica islamica del Giappone" di aver lanciato 111 missili contro una sua portaerei. Chi lo sta gestendo può usarlo per qualche mossa irresponsabile ma utile, facendone ricadere su di lui la responsabilità, ma credo che si avvicini il momento in cui dovrà venire ritirato. Fine dell'illusione dei QQ.
