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E’ tragico il bilancio di un anno di Mr. Monti

di Ugo Gaudenzi - 11/12/2012

 

C’è, dunque, un “tesoro” accumulato da Mr. Monti. Lo ha affermato lui stesso, non escludendo l’ipotesi di candidarsi alle prossime elezioni politiche pur di continuare nel suo programma uccidi-Italia e salva-banche.
Ecco, di quel “tesoro”: regali alle grandi banche d’affari internazionali senza un accenno a rinegoziare i gravi tassi di interesse usuraio, un pil a quota -2,4 per cento, un debito pubblico saltato ormai a 2000 miliardi di euro, disoccupazione ai livelli di republica di Weimar, la tassazione più alta d’Europa, tagli al benessere delle famiglie e all’assistenza e previdenza sociale, svendita di quel che resta delle nostre aziende produttive strategiche... possiamo farne veramente a meno.
Il tragico è che sembra ci sia pure qualcuno che ancora creda alla bontà di un tale governo-tecnico imposto all’Italia, e autore di una vergognosa cura da cavallo, dalla troika Fmi, Bce, Ue...
Noi, no.
A dispetto di tutto e di tutti, pensiamo che sarà comunque un bene lasciare Mr. Monti a piedi - anzi: sarebbe meglio bruciarlo alle urne, lui e i suoi tre paladini maggiori, Casini, Montezemolo, Fini - e possibilmente rinviarlo nella sua sede naturale, che non è la Bocconi, ma reinventando per lui solo un particolare girone di pena in un inferno dantesco.
Certo è che il caos, ormai, in Italia, regna sovrano. La ridiscesa in campo del Cavaliere e la sua disfida con il “nuovo” Bersani, con l’incognita Grillo, la dice lunga su ciò che attende noi poveri cittadini. E’ per questo che i banksters pensano ad un altro “commissariamento”.
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