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Basi Occulte della Bhagavad-Gita - LIBRO

Rudolf Steiner

Basi Occulte della Bhagavad-Gita - LIBRO

Rudolf Steiner

144 pagine

Brossura - cm 15,5x21

EDITRICE ANTROPOSOFICA

Edizioni Antroposofica

2001

ISBN 9788877873248

Pagine 144

Formato Brossura - cm 15,5x21

Casa editrice EDITRICE ANTROPOSOFICA

Collana Edizioni Antroposofica

Edizione 2001

Prezzo € 14,25 5% € 15,00
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9 conferenze tenutesi a Helsinki, dal 28 maggio al 5 giugno 1913.

Un esame approfondito dell'antico poema indiano e il suo rispecchiarsi nella cultura occidentale.

Il nesso fra i sogni e le esperienze del giorno, l'inserirsi di esperienze spirituali nei sogni a seguito di esercizi spirituali, le difficoltà da superare per il perfezionamento delEpecchiano nell'incontro fra Arjuna e Krishna e che, attraverso il componimento artistico e sapienziale della Bhagavad-Gita, parlano direttamente alla coscienza dell'uomo moderno.

INDICE:

Prima conferenza: Helsinki, 28 maggio 1913.
La conoscenza della Bhagavad-Gita nell’epoca moderna. Una comunicazione di Wilhelm von Humboldt. Il poema inizia con una battaglia fratricida. Arjuna vuol ritrarsi dalla lotta. Socrate e l’immortalità dell’anima. Arjuna rappresenta l’anima di gruppo, e Krishna è la guida del singolo io.

 

Seconda conferenza Helsinki, 29 maggio 1913.
La composizione artistica degli antichi documenti. Scosse animiche per occulte esperienze. Interessi ampliati preparano alla scuola spirituale; la preparazione di Arjuna. Pensare in concetti è la conquista di quei tempi. Idee e concetti come inizio della chiaroveggenza. L’insegnamento di Krishna rispetto a fede e yoga. Il sentimento della solitudine e i primi passi della conoscenza superiore.

 

Terza conferenza Helsinki, 30 maggio 1913.
Il nesso fra i sogni e le esperienze del giorno. L’inserirsi di esperienze spirituali nei sogni a seguito di esercizi. Il superamento di simpatie e antipatie, premessa per tali esperienze. Esempi delle difficoltà da superare allo scopo. Come si arriva a una nuova posizione nel proprio destino. Il rafforzamento dell’autocoscienza per salire ai mondi superiori. Questi fatti si rispecchiano nell’incontro fra Arjuna e Krishna.

 

Quarta conferenza Helsinki, 31 maggio 1913.
Gli ultimi resti di chiaroveggenza ai tempi della Bhagavad-Gita. La mancanza di senso della sola esistenza fisica, impulso all’indagine spirituale. Si arriva a conoscenze superiori entrando nel sonno nella regione dello spirito. Necessità di conoscere il male nel mondo. La critica ufficiale dell’idea di immagini spirituali nella regione del sonno. L’esempio della verità dei due Bambini Gesù. Le parole di Krishna dal mondo spirituale.

 

Quinta conferenza Helsinki, 1 giugno 1913.
Insufficienza delle definizioni. L’alternarsi di sonno e veglia nel corso ciclico di processi costruttivi e distruttivi nel sistema nervoso. L’esempio di Helen Keller. I cicli nella storia alternano preparazione e realizzazione. Il nuovo organo nel cervello fra i secoli XIV e XIX e l’inizio del pensare spiritualistico. Gli effetti del pensare superficiale materialistico. Il pensiero di Woodrow Wilson nella vita statuale. La preparazione dell’autocoscienza da parte di Krishna al tempo delle caste e del culto degli antenati. Arjuna apprende questi processi.

 

Sesta conferenza Helsinki, 2 giugno 1913.
L’astratta scientificità sbaglia interpretando gli antichi documenti religiosi come sistemi filosofici. L’incontro di Arjuna con Krishna, iniziatore dell’autocoscienza. Il passaggio artistico dal primo al nono canto del poema: dalla comprensione dell’eterno all’esperienza dello spirito di Krishna in quadri immaginativi. L’impulso di Krishna per la singola anima, e quello del Cristo per tutta l’umanità.

 

Settima conferenza Helsinki, 3 giugno 1913.
L’incapacità umana a riconoscere le proprie forze conoscitive. Forze distruttive nella desta vita del pensiero, e costruttive durante il sonno; loro caratteristica è la loro affinità con il “meno di niente”. Il sonno delle forze generative nell’infanzia e il loro risveglio nella pubertà. La conservazione di tali forze dall’ influsso luciferico nell’anima sorella di Adamo. Il suo incarnarsi nel Gesù di Luca e il suo compenetrarsi con l’altro Gesù nella pubertà. L’azione di Adamo nell’impulso di Krishna. Questi fatti si trovano con l’indagine occulta e non con l’intelletto.

 

Ottava conferenza Helsinki, 4 giugno 1913.
La Bhagavad-Gita nasce dalle percezioni dell’antica India. Non se ne comprende il profondo contenuto. Si tenta di rinnovarlo con la filosofia sankhya e vedanta di Shankaracharya. L’affinità di tali correnti con la filosofia di Soloviev, Fichte e Hegel. I tre concetti di sattva, rajas e tamas. La loro vivacità e il loro impiego in diversi campi della vita.

 

Nona conferenza Helsinki, 5 giugno 1913.
L’impiego dei concetti di sattva, rajas e tamas ai tempi della Bhagavad-Gita e ai tempi nostri. Compito di Arjuna far crescere quei tre stati d’animo. L’impulso di Krishna per il perfezionamento dell’anima. Sintesi degli impulsi di Lucifero e di Krishna nell’impulso del Cristo. L’errore della Società Teosofica sulla reincarnazione del Cristo e il cammino dell’antroposofia.

ISBN 9788877873248

Pagine 144

Formato Brossura - cm 15,5x21

Casa editrice EDITRICE ANTROPOSOFICA

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