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Sarkozy, il Ciad e il traffico dei bambini nell'arca di Zoe

di redazionale* - 20/02/2008

 

Testo diffuso domenica 25/11/07 dalle 12 alle 13, nell’eccellente trasmissione “Il Pianeta azzurro” sul canale radio svizzero “Couleur 3” che è un programma radio affidabile a tutti i livelli.

Quando è scoppiato l’ormai famoso caso dell’Arca di Zoè, curiosamente, il Presidente Sarkozy non è corso in aiuto né dei bambini che erano le vittime e né delle loro famiglie, ma dei rapitori.

Perché? Per protegger chi? Perché Nicolas Sarkozy è andato in Ciad a cercare i giornalisti francesi e le hostess di volo spagnole? Perché il Presidente francese ha annunciato, alto e forte, che sarebbe andato a cercare lui stesso i membri dell’Associazione “Arca di Zoè”, qualsiasi cosa abbiano fatto, alimentando un fuoco che non aveva bisogno della sua arroganza per ardere già bene?

Si tratta di un gesto maldestro dovuto alla precipitazione, o il caso degli illuminati dell’Arca di Zoè ne nasconde uno ben più grave che avrebbe portato il presidente francese a una figuraccia internazionale?

Ci sono implicazioni tra il trasferimento di bambini del Ciad verso l’Europa, l’industria farmaceutica e il mondo degli affari?

Ogni giorno che passa vede nascere nuove domande. Come e perché l’Associazione Arca di Zoè ha beneficiato di agevolazioni legali dal ministero degli Esteri, ministero della Difesa e, probabilmente, dal ministero degli Interni?

Come e perché l’Associazione Arca di Zoè ha potuto organizzare gli aerei Transal dell’esercito per trasportare materiali da N’Djaména a Abéché? Perché i servizi del ministero della Difesa conoscevano il piano di volo del Boeing richiesto da Eric Breteau, il presidente dell’Arca di Zoè? Il Boeing atterrò ad Abéché, in un aeroporto sotto controllo militare da parte del Ciad…..e della Francia, e alcuni ufficiali erano presenti al giro di controllo. Era da Abéché che i bambini, travestiti come feriti, si imbarcavano nell’aereo alla fine della pista.

I mezzi non indifferenti che ha avuto a disposizione l’Arca di Zoè e la precipitazione maldestra del presidente Sarkozy, a impegnarsi in prima persona nell’assunto, avranno un rapporto con i finanziamenti poco chiari donati all’Arca di Zoè? Questa storia, che non è un racconto della Banda Bassotti, solleva talmente tante questioni, che molti si domandano ora se dietro la facciata umanitaria non si nasconda un affare di tutt’altre dimensioni, un affare di sperimentazioni terapeutiche su dei pazienti tutt’altro che volontari.

L’Associazione Arca di Zoè è un’iniziativa dell’organismo francese Paris Biotech Santé, che è finanziata dalla società di sviluppo di prodotti farmaceutici Bio Alliance Pharma, di cui lo stesso fratello del presidente, François Sarkozy, è vicepresidente del consiglio di sorveglianza. Alcuni si domandano se Bio Alliance Pharma, che gestisce ricerche sull’AIDS e propone test terapeutici, non abbia un legame con la storia delle infermiere bulgare, la cui liberazione era già stata amministrata dalla famiglia Sarkozy. Quali sono le reali attività della Bio Alliance Pharma di cui fa parte il fratello del presidente Sarkozy?

La compagnia sviluppa medicamenti per trattare malattie descritte come 1000 volte più virulente nel Sud-Est Asiatico e nell’Africa Sub-sahariana che da noi. Per sviluppare questi trattamenti la società pratica esperimenti su dei pazienti, come per esempio nel caso del Loramie: 540 pazienti, divisi in 40 diversi angoli del mondo. Stephanie Lefèvre, la segretaria generale dell’Arca di Zoè, è direttrice aggiunta della Paris Biotech Santé e François Sarkozy figura con lei tra i membri di valutazione di questo organismo specializzato nella ricerca biomedicale. Per questo le domande in rete si moltiplicano. E ci sarebbe un rapporto fra queste case farmaceutiche e l'intervento del presidente Sarkozy in Ciad. E’ come l’Alzheimer , divenuto grande causa nazionale francese giusto dopo l’elezione di Nicolas Sarkozy. Questa dichiarazione a sorpresa avrebbe un rapporto con il fatto che sempre il fratello del presidente, François Sarkozy, fa parte partners dell’AEC, di cui il principale cliente è l’americana Pfeizer, leader mondiale dell’industria farmaceutica e specialista nel trattamento… dell’Alzheimer.

La scorsa primavera la Nigeria ha attaccato di fronte alla giustizia internazionale il gigante Pfeizer che avrebbe, cito, “effettuato nel 1996, in maniera illegale, test chimici di un medicamento, il Trovan, su 200 bambini”, fine citazione. L’inventore del Viagra avrebbe segretamente utilizzato dei bambini come cavie, per testare nuove molecole sotto copertura di aiuti umanitari. 11 bambini sarebbero morti in questi test o avrebbero riportato gravi conseguenze: sordità, paralisi, lesioni cerebrali e cecità. La Nigeria reclama 10 miliardi di dollari dalla Pfeizer. E’ il Washington Post che ha rivelato lo scandalo.

Anche il giornale belga “Sept sur Sept” si interroga sul ruolo della Paris Biotech Santé, dove lavora Stephanie Lefèvre, la segretaria generale dell’Arca di Zoè, e di François Sarkozy. Cito, “L’Arca di Zoè non è un caso di dilettanti. Sono professionalmente organizzati e non gli mancano fonti di finanziamento di tutti i generi. La cosiddetta “piccola” organizzazione sembra aver preparato questa operazione nel Ciad con molte relazioni influenti, mezzi tecnici e finanziari”, fine citazione.

Perché il presidente Sarkozy vuole andare a recuperare i militanti dellArca di Zoè in Ciad? Perché ha voluto recuperare le infermiere bulgare in Libia? E’ solo una scusa per vantarsi, per comparire davanti alle telecamere di tutto il mondo, o tutto lo Stato Maggiore francese aveva paura che certe cose si finiscono per dire nelle carceri africane. Si sta parlando di esperimenti su esseri umani finanziati da potenti laboratori di biotecnologia sotto la maschera di aiuti umanitari.

No, no… chiaramente questa sarebbe solo science fiction!

Fonte:http://www.larevolutionencharentaises.com/
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02.02.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di EPICUREO

SARKOZY RICATTA IL GOVERNO DEL CIAD A RILASCIARE I RAPITORI DEI BAMBINI IN CAMBIO DI AIUTI MILITARI

DI WAYNE MADSEN
Wayne Madsen Report

Ancora una volta, il presidente francese neocon Nicolas Sarkozy ha messo gli interessi di un losco gruppo francese di rapitori di bambini, conosciuto come l’Arca di Zoè davanti a tutti gli altri interessi francesi nelle politiche estere.

Dopo che il presidente ha mandato il suo ministro della difesa Hervé Morin in Ciad per dimostrare il suo appoggio al presidente Idriss Deby che ha fronteggiato un attacco dei ribelli a N’Djamena, la capitale, che quasi lo fanno cadere, lo stesso Deby ha dichiarato di considerare il perdono per i 6 “operatori umanitari” dell’Arca di Zoè colpevoli di aver provato a rapire dei bambini dalla zona est del Ciad per portarli in Francia. WMR ha riportato che il fratello del presidente Sarkozy, un pediatra, è legato sia all’Arca di Zoè sia ad organizzazioni che conducono esperimenti medici sulle persone.

Il 31 dicembre del 2007 WMR scrive “Fonti francesi riportano una stretta relazione tra il numero 2 dell’Arca di Zoè, Stephanie Dahinault-Lefèvre, della Paris Biotech Santé una impresa semipubblica di ricerca medica, e François Sarkozy che è un pediatra e direttore della Paris Biotech Santé. François Sarkozy è il fratello di Nicolas. François Sarkozy è implicato in sperimentazioni di biofarmaci su esseri umani. Trattamenti contro l’Aids e il cancro sono di particolare interesse per François Sarkozy e la Paris Biotech Santé”

Nicolas Sarkozy, che espresse simpatie per i pedofili durante l’ultimo anno nella campagna delle presidenziali, volò in Ciad per appellarsi al presidente Deby per rilasciare i membri dell’Arca di Zoè dal carcere appena prima di volare a Washington dal presidente George W. Bush. Il Ciad rilasciò i 6 membri dell’Arca di Zoè per permettergli di scontare la pena nelle carceri francesi. Con Deby sotto pressione e la Francia inizialmente imparziale nella lotta tra il presidente e i ribelli, Sarkozy e Morin ricambiarono questo rimpatrio con assistenza militare a favore del presidente.

L’Arca di Zoè è stata anche collegata alle adozioni di bambini cambogiani.

WMR ha appreso che il traffico e la prostituzione di bambini è molto inflazionato in Cambogia sotto il benestare di agenzie francesi e americane che operano al di fuori delle ambasciate.

Una recente visita del direttore dell’FBI Robert Mueller a Phnom Penh in coincidenza con l’apertura di un ufficio dell’FBI nella capitale cambogiana ha agitato la cooperazione cambogiana nella “guerra al terrore”. Non si è parlato di traffico di bambini. Infatti la controparte cambogiana di Mueller, Hok Lundy, il capo della polizia nazionale, è stato accusato di essere implicato in traffici di persone, compresi bambini. A Lundy è stato concesso un visto dal Dipartimento di Stato americano per visitare Washington nonostante gli era già stato negato in precedenza proprio per queste accusa pendenti su di lui.

Il Dipartimento di Stato americano ha un grande conflitto di interessi nel traffico di persone, sia in Cambogia e in Ciad sia da altre parti, specialmente nel sud-est asiatico, il Segretario di Stato e direttore dell’intelligence nazionale John Negroponte in particolare, ed in aggiunta egli è accusato anche di aver chiuso un occhio sul coinvolgimenti di vari diplomatici americani coinvolti in abusi sessuali su minori sempre nel sud-est asiatico.

Mueller non ha discusso questi problemi proprio perché queste pratiche sono conosciute e supportate dalla CIA a Phnom Penh, Bangkok e Tokio.

Titolo originale: "Sarkozy blackmails Chad government to pardon child abductors in return for military aid"

Fonte: http://www.waynemadsenreport.com/
Link
07.02.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di EPICUREO

VEDI ANCHE: LO STRANO INTERESSE DI SARKOZY PER SOSPETTI TRAFFICANTI DI BAMBINI

*A CURA DI RADIO COULEUR 3