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Destri e sinistri: tutti uguali al cospetto della fine

di Riccardo Paccosi - 08/01/2026

Destri e sinistri: tutti uguali al cospetto della fine

Fonte: Riccardo Paccosi

IL PROCESSO DI DISTENSIONE FRA RUSSIA E STATI UNITI SI E' GIA' CONCLUSO?
L'euforia da onnipotenza che sta in questo momento travolgendo la lucidità della classe politica americana, ha finito per incrinare l'ultimo caposaldo rimasto in piedi del "pacifismo" trumpiano, ovvero il progetto di distensione con la Russia.
Il verbo "incrinare" lo uso io giusto per scrupolo ovvero nella sincera speranza d'essere poi smentito, giacché commentatori russi solitamente posati nei toni come Aleksei Pilko, invece, sostengono che dopo il sequestro americano della petroliera russa lo spirito del summit di Anchorage fra Trump e Putin "non è soltanto morto, ma giace in putrefazione".
E se suddetto giornalista suggerisce quindi al governo russo d'interrompere i negoziati di pace sull'Ucraina, il deputato Alexei Zhuravlev - che presiede la Commissione Difesa della Duma - va oltre e auspica l'utilizzo di siluri per affondare le motovedette americane. 
Un altro commentatore che considero relativamente affidabile ma americano, Tucker Carlson, afferma altresì che l'annuncio fatto ieri da Trump di un aumento della spesa militare da 1 a 1,5 trilioni di dollari - unito all'esortazione a velocizzare la produzione nel settore, unito al massiccio spostamento di bombardieri americani in Gran Bretagna - potrebbe indicare che gli Stati Uniti si stiano preparando alla guerra mondiale.
Per quanto riguarda l'Europa, il sequestro di Maduro ha probabilmente generato un effetto scioccante assai più sui governanti europei che su quelli sudamericani. Il balbettio tremebondo degli euroburocrati in merito alla Groenlandia, è lì a dimostrarlo.
Come popolo, non possiamo fare niente non perché non ne avremmo la forza materiale, ma perché abbiamo pavidamente scelto di tornare a dividerci, quanto e più di prima, in destra e sinistra. 
Le persone di sinistra, come si sa, hanno trovato nela causa palestinese un fattore ri-aggregante per un paio di mesi, ma si è trattato di poca cosa rispetto all'immenso magnetismo che sulle persone di destra è riuscita a esercitare la figura di Trump.
E così, tanti si ritrovano oggi orgogliosamente antifascisti, tanti altri orgogliosamente anticomunisti, ma tutti quanti dimentichi del fatto che, come cantava Roger Waters, "cenere o diamante, amico o nemico, eravamo tutti uguali nel momento della Fine".