Il denaro contante è libertà
di Roberto Pecchioli - 20/08/2026

Fonte: EreticaMente
E’ indispensabile difendere il denaro contante, quello che sta nel nostro portafogli. Chi ama pagare con carta di credito ha un’idea di libertà declinata come comodità. E’ comodo non avere contante: non si rischia il furto o lo smarrimento; non ci si sente limitati nelle spese. Una libertà negativa, consumistica, tipicamente moderna, finta, da mondo al contrario. L’individualismo spinto, unito all’indifferenza per le motivazioni reali dei comportamenti diretti dall’alto, rovescia le prospettive. Parliamo di libertà ma accettiamo senza battere ciglio che il potere finanziario sia il vero padrone del “nostro” denaro, che ci consegna in piccole quantità, non prima di avere estratto uno strano plusvalore, la commissione, il pizzo del grassatore. I signori del denaro ci controllano, sanno tutto delle nostre propensioni, spese, preferenze, in nome della maledetta “trasparenza”, ovvero della fine della privatezza, dell’intimità e della riservatezza; trattengono il nostro denaro e decidono insindacabilmente se e in quale misura restituircelo.
Per questa operazione estrattiva – trasferimento di risorse dal basso all’alto – hanno bisogno della complicità dello Stato, le cui leggi rendono sempre più complicato usufruire liberamente del nostro peculio e utilizzare il contante come mezzo di pagamento. Il potere pubblico condivide con gli emittenti di denaro la capacità di conoscere tutto di noi, quindi anche di estrarre alla fonte parti del reddito. Una rapina legale della quale siamo vittime impotenti. La maggiore libertà dei pagamenti elettronici riguarda solo chi gestisce il rubinetto – emittenti di moneta, banche, società finanziarie – chi orienta le norme a favore di quei poteri fortissimi , oltreché i padroni delle complesse tecnologie alla base del gesto di appoggiare una carta elettronica al POS, digitare il codice relativo e attendere il buon fine, accompagnato dalla dicitura “transazione approvata”. Qui dovrebbe sorgere la prima reazione, e invece no. L’ omuncolo postmoderno, superbo cultore delle sue (apparenti) libertà, per quale motivo dovrebbe vedere approvate da qualcuno – l’entità sovraordinata, impersonale, la Matrix finanziaria – le sue spese, scelte di consumo, preferenze ? Non sono forse suoi i quattrini? Perché Stato, tecnostruttura e banche dovrebbero sapere per filo e per segno dove, quando e per quali spese abbiamo usato i nostri (!) soldi ?
Il potere fonda la sua presa ferrea sulla maggioranza sulla reiterazione ossessiva di messaggi, in gran parte falsi o fuorvianti. Ripetiamolo a nostra volta: l’uso del contante è la pietra angolare della sovranità personale , che è innanzitutto padronanza di se stessi . Il denaro contante, misura del valore ma anche valore della misura (Giacinto Auriti) è un sistema efficiente, semplice e immediato per condurre transazioni finanziarie da oltre quattromila anni. L’uso della moneta il cui valore nominale corrispondeva al contenuto in metallo, risale a Babilonia prima del 2000 a.C. L’introduzione della cartamoneta deriva dalle cambiali dell’antica Cina, dai titoli di credito ebraici e da Cartagine. La banconota nella forma odierna nacque nel VII secolo in Cina.
Oggi siamo esposti a un rischio mortale per la libertà con la diffusione obbligata della valuta digitale emessa da una banca centrale ( privata, sottratta per legge al controllo pubblico dei governi e dei parlamenti), destinata a fungere da unica unità di pagamento, vietando di fatto l’uso del contante. L’acronimo a cui dovremo abituarci – e sottometterci – è CBDC (Central Bank Digital Currency, valuta digitale della banca centrale). Sono stati lungimiranti gli svizzeri, che hanno imposto con referendum l’inserimento nella costituzione elvetica del diritto all’uso del denaro contante. Sotto forma di legge di iniziativa popolare, il movimento Italia del Domani di Marco Rizzo sta cercando di offrire agli italiani la medesima possibilità.
La valuta digitale ha gravi conseguenze per la libertà dei cittadini. Le tutele previste per l’uso del contante negli Usa possono essere un punto di riferimento per resistere alle catastrofiche conseguenze dell’instaurazione del tecnofeudalesimo monetario. La prima linea di difesa della costituzione americana è avere stabilito l’autorità del parlamento federale sul denaro. L’articolo 1, sezione 8, conferisce al Congresso il potere esclusivo di “coniare moneta, regolarne il valore e quello della valuta, e fissare gli standard di pesi e misure”. La Corte Suprema – massimo organo giurisdizionale Usa – non si è ancora pronunciata direttamente sulla questione delle CBDC. Le principali decisioni in merito sono state le sentenze Knox contro Lee (1871), che sancì la costituzionalità dell’autorizzazione federale della stampa di moneta legale e McCulloch contro il Maryland (1819), che stabilì il diritto e il potere governativo di creare una banca federale.
I principi della Costituzione statunitense proteggono dunque il diritto di utilizzare il contante nelle transazioni finanziarie. L’istituzione delle CBDC come unità monetaria obbligatoria rappresenterebbe una novità assoluta negli Usa e un precedente di capitale importanza. Il Quarto Emendamento ( clausola I) garantisce i cittadini rispetto a perquisizioni, sequestri e confische, con l’ esplicito divieto di entrare nella proprietà privata, nonché l’ opposizione alla confisca illegale e arbitraria di beni; protegge la sicurezza di persone, abitazioni, documenti ed effetti personali. Sancisce cioè il diritto fondamentale alla privatezza contro le intrusioni governative, a cui oggi si affianca il potere della tecnostruttura privata. Eliminare il contante come mezzo di pagamento legale annullerebbe il diritto alla privacy sancito dal Quarto Emendamento. Le persone non avrebbero più riservatezza nelle transazioni quotidiane e sarebbero assoggettate a un’inaccettabile intrusione da parte del governo, degli emittenti di moneta, delle entità finanziarie e dei possessori delle tecnologie applicate alla monetazione elettronica.
Chi detiene moneta a corso legale, ovvero contanti, possiede il valore di tale valuta senza intermediari. L’utilizzo delle valute digitali delle banche centrali annullerebbe la proprietà effettiva di un bene o di una somma di denaro, poiché le CBDC sono diverse dai contanti soprattutto perché rappresentano una promessa di pagamento che le banche possono interpretare, ritardare, sospendere, disattendere. Esiste una differenza fondamentale tra una promessa di pagamento e il pagamento effettivo, ossia i contanti, proprietà incondizionata e assoluta. Il più sinistro esempio di coercizione digitale è stato l’atteggiamento del governo liberale canadese contro il cosiddetto Canadian Freedom Convoy ( convoglio canadese della libertà) nel 2022, con cui gli autisti di camion si opposero alla vaccinazione contro il COVID-19. Il governo bloccò settantasei conti bancari dei dirigenti della protesta. A chi manifestava pacificamente contro l’obbligo di sottoporsi a una terapia genica sperimentale fu impedito di accedere al suo denaro. Il congelamento dei conti bancari fu una palese coercizione politica per costringerli a fare ciò che non volevano bloccando il mezzo della loro sopravvivenza. Non esiste un modo più semplice per bloccare l’accesso ai conti bancari che utilizzare la valuta digitale al posto del contante, ben più difficile da confiscare. Non esiste un metodo più perfetto per sovvertire la libertà che costringere a utilizzarle.
La stabilità di un sistema politico si fonda sulla proprietà diffusa, che garantisce sicurezza poiché consente ai singoli di controllare i mezzi di produzione, protezione e sopravvivenza. Il denaro, in quanto mezzo di scambio, assicura la stabilità economica, incoraggia gli investimenti e la crescita nazionale. Il dollaro statunitense è stato la valuta di riserva mondiale per decenni anche perché non ha mai confiscato denaro ai cittadini. Nessuna nazione responsabile investirebbe in una valuta di riserva gravata dall’abolizione o dal difficile uso del contante come mezzo di pagamento legale. I CBDC aumentano il rischio di furto e criminalità informatica e possono, in casi estremi, mettere in pericolo la vita delle persone. Esiste una vasta letteratura sui furti informatici ai danni dei conti bancari, così come sulle fughe di informazioni personali.
Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la CBDC crea un ecosistema vasto e complesso, che amplifica i rischi esistenti e ne genera di nuovi. Pensiamo a situazioni come guerre, interruzioni o crisi energetiche, malfunzionamenti, disastri naturali che causano guasti alle reti energetiche o bancarie, rendendo impossibile l’accesso ai fondi. Già questo giustifica l’imperativa necessità di conservare il contante. Non esiste migliore garanzia indipendente da qualsiasi ente o potere che preservi l’accesso alle risorse finanziarie per famiglie e individui in ogni momento. Le valute digitali (CBDC) istituiscono e legittimano un sistema di credito sociale sul modello cinese, ponendo il potere politico, dirigenti ed azionisti della banca centrale, l’élite tecnologica e i banchieri nella posizione di signori tecno feudali. Il sistema di credito sociale cinese valuta l’affidabilità di individui e imprese, monitora il comportamento e assegna un punteggio, con tutto ciò che comporta in termini di diritti politici, opportunità sociali e sanzioni. Un punteggio negativo può comportare restrizioni di viaggio, impedire l’accesso a posizioni professionali, difficoltà nell’ottenere prestiti, umiliazione pubblica. Le valute digitali delle banche centrali facilitano l’imposizione di controllo sociale e politico per promuovere, colpire o vietare mandati politici, culturali, legali e religiosi, cancellando la privacy e la libertà di espressione.
Il governo indiano ha ritirato improvvisamente due banconote che rappresentavano l’86 per cento del circolante, ufficialmente per combattere la corruzione. La scomparsa del contante ha causato un’ondata di suicidi tra chi non sa orientarsi nella complessità dei sistemi digitali o ne è escluso. Adottare le valute digitali rappresenta il compimento della transizione a una drammatica forma di feudalesimo, l’arma assoluta della tecno tirannia. Difendere e sancire legalmente l’uso del contante è la chiave per preservare le concrete libertà individuali. Laddove il governo non rispetta i diritti civili, il contante aiuta a proteggere la società dall’uso illegittimo del potere pubblico, dalla sorveglianza e dall’intimidazione , ha dichiarato Heike Mai, dirigente di Deutsche Bank. E’ tanto difficile da capire ?
