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L’Ayatollah, la verità e la fratellanza a prescindere

di Tommaso Merlo - 06/07/2026

L’Ayatollah, la verità e la fratellanza a prescindere

Fonte: Tommaso Merlo

In milioni hanno partecipato ai funerali dell’Ayatollah e della sua famiglia massacrati da un attacco terroristico americano e sionista. Il primo atto dell’ennesima aggressione illegale ad un paese la cui vera colpa è non accettare l’annientamento del popolo palestinese e nemmeno il proprio. Anche quando creperà Trump scenderanno in piazza milioni di persone ma per festeggiare la fine di un drammatico delirio narcisistico. Più che un presidente, l’incarnazione dei mali occidentali, di quel nemico dentro di noi che dobbiamo sconfiggere prima che sia troppo tardi. Quanto a quel mostro sanguinario di Netanyahu ed ai suoi complici, meritano di sopravvivere a lungo ma marcendo in carcere tormentati dall’angoscia per le immonde atrocità commesse. Altro che fregnacce sioniste, l’Iran saluta l’amata guida suprema più determinato che mai a non arrendersi ad un Occidente che si riempie la bocca di valori e diritti umani e poi insanguina il mondo senza pietà. Si deve ripartire da qui, dalla verità storica assumendoci le nostre responsabilità. In decenni di guerra abbiamo causato milioni di morti, distrutto interi paesi, alimentato migrazioni di massa e perfino sostenuto il genocidio del secolo. Il tutto aggravando i problemi invece che risolverli. Gli Stati Uniti in testa e noi servi europei al guinzaglio e senza che nessuno abbia mai risposto di nulla. Guerre per il petrolio, per svuotare gli arsenali e poi riempirli, per qualche prurito politico e soprattutto perché vittime dello stato profondo e della mafia lobbistica in cui spicca il clan sionista che controllando la Casa Bianca controlla anche noi. Un vero e proprio sistema politico e mediatico corrotto che ci manipola da decenni parteggiando per il progetto coloniale israeliano. Proteggendolo politicamente, sostenendolo economicamente e garantendogli impunità girando la faccia davanti ad ogni suo crimine. Un vero e proprio sistema che per decenni ha convinto le masse occidentali che i Palestinesi fossero sanguinari terroristi con cui era impossibile negoziare e siglare la pace mentre gli israeliani dei democratici modello, delle vittime costrette a difendersi. Esattamente il contrario della verità. Sono i sionisti che non vogliono e non hanno mai voluto la pace e tantomeno trovare un compromesso e perseguitano da quasi ottant’anni il popolo palestinese. Pretendono la pulizia etnica in modo da realizzare i loro deliri ideologici. Ma la manipolazione di massa si è estesa ben oltre la Palestina. L’intero mondo islamico è stato infangato come una banda di selvaggi che vogliono distruggere l’Occidente ed i suoi valori cristiani. In Medioriente come a casa nostra. Peccato che Gesù è uno dei profeti più importanti ed amati dell’Islam e nel Corano è molto citata ed adorata perfino Maria. Quello che pensano invece i sionisti dei cristiani lo dimostrano gli sputi sui religiosi tra le strade di Gerusalemme o la profanazione delle statue nelle chiese del sud del Libano. Goyim, utili idioti da spolpare e sfruttare per raggiungere deliri espansionistici più grandi di loro. E se i cristiani in Terra Santa faticano a restare, sono benvoluti e rispettai in gran parte dei paesi arabi. Certo, negli ultimi decenni vi è stata una ondata di estremismo islamico con anche gruppi terroristici che hanno colpito in Europa. Ma nessuno si è mai chiesto l’origine di quei deprecabili fenomeni e il sistema occidentale ha fatto di ogni erba un fascio imbrattando a fini politici due miliardi di musulmani. Di terrorismo ne abbiamo prodotto di ogni stampo anche noi in passato e alcuni jihadisti sono stati sponsorizzati dall’Occidente quando facevano comodo con la chicca dei tagliatori di teste piazzati a Damasco con una cravatta al collo. E poi la patente di terrorismo oramai e una barzelletta. Cosa sono le bombe Nato sui matrimoni nei villaggi montani dell’Afghanistan se non terrorismo. Cos’è il genocidio a Gaza se non tre anni di ininterrotto terrorismo. Cos’è il massacro di 170 studentesse iraniane tra i banchi di scuola o quello dell’Ayatollah con tutta la sua famiglia nella sua residenza se non terrorismo. L’Occidente ha sempre imbrattato i suoi nemici come terroristi anche quando la loro era solo guerra dei poveri oppure movimenti armati di liberazione di cui anche la nostra storia è piena. Ed ha sempre evitato di guardarsi allo specchio. La verità è che la violenza va sempre condannata e la guerra è per sua natura terroristica chiunque la faccia. E si deve ripartire da qui, dalla verità storica assumendoci le nostre responsabilità. Solo così riusciremo a sconfiggere il nostro vero nemico dentro di noi prima che sia troppo tardi. Solo così potremo disinfestare la democrazia da un sistema corrotto dallo stato profondo e dalla mafia lobbistica e solo così potremo creare un futuro più intelligente saldamente fondato sul buonsenso, sui diritti umani per tutti e sulla fratellanza a prescindere.