La mistificazione della lobby LGTB
di Antonio Catalano - 11/07/2026

Fonte: Antonio Catalano
Il sito Gay.it denuncia il fatto che nel 2025 le principali case di produzione non hanno inserito nei loro film nessun personaggio trans nei 225 film distribuiti. Il sito ritiene che la diminuzione delle storie queer nelle pellicole sia un dato “preoccupante”. Per il terzo anno consecutivo i film sono meno “inclusivi”, considerando che per costoro l’inclusività è da intendere come inclusione di personaggi strampalati e irreali appartenenti al mondo queer. La spiegazione di questa tendenza peer costoro è da attribuire alla presidenza Trump, da quando c’è lui alla Casa Bianca, dicono, la “rappresentazione Lgbtq+ ha inserito la retromarcia". Noi ci meravigliamo piuttosto del fatto che continuino ancora ad essere esageratamente sovrarappresentati questi personaggi, nonostante la realtà del mondo reale cominci ad essere davvero stufa di questa alterazione che introduce all’interno delle comunità false e posticce storie che non hanno nulla a che vedere con la vita normale della stragrande maggioranza degli esseri umani. Che negli Usa le grandi case produttrici di film riducano o azzerino la presenza del mondo lgbt indica che lì la gente comune non ne può più di questa mistificazione, tendenza che prese avvio dal grande flop della pubblicità della birra Bud (2023) che usò come testimonial il noto influencer e attivista transgender Dylan Mulvaney. Attribuire a Trump questa retromarcia è miope, il presidente americano, semmai, da buon segugio di tendenze non ha fatto altro che registrare il corso delle cose. Ai lati dell’impero c’è ancora molto da fare, i gay pride continuano ad essere la clava agitata per stordire i popoli e per e renderli succubi alla volontà di élite che sanno bene che in questo modo si sfasciano legami intergenerazionali, si mostrifica il maschio “etero”, e con esso tutta la cosiddetta società patriarcale (obiettivo reale: distruggere le identità dei popoli). Per capire quanto purtroppo ancora riescano a introdursi nelle varie articolazioni istituzionali, è sufficiente dare un’occhiata ai libri che la Società italiana di pediatria consiglia ai pediatri italiani nella sua guida “Oltre lo sguardo”, cento libri di cui 49 destinati ai bambini. Libri che parlano di omogenitorialità, di maternità surrogata (nonostante da noi sia reato universale), identità di genere, varianza di genere, cioè la convinzione di essere nati nel corpo sbagliato. Andate sul sito della Società di pediatria, qui c’è una pagina dove si presenta la guida “Oltre lo sguardo”, e se volete approfondire scaricate la guida per rendervi conto di che cosa si sta parlando.
https://sip.it/.../sip-e-acp-presentano-la-guidaoltre-lo.../ I genitori in particolare, devono essere informati, rendersi conto dei pericoli che corrono i loro bambini, perché ormai la potente lobby lgbt ha rotto ogni cautela.
