Le cinque tesi "complottiste" confermate dagli Epstein files
di Riccardo Paccosi - 10/02/2026

Fonte: Riccardo Paccosi
Dall'insieme degli Epstein Files, trovano conferma quasi tutte le tesi dell'opposizione anti-sistema che, negli ultimi anni, erano state tacciate di "complottismo" dai negazionisti della politica.
Nella maggior parte dei casi non sussistono prove bensì elementi indiziari pesanti che, unitamente a un'analisi politica volta a correlare i fatti e le parole con gli interessi in gioco, portano a concludere quanto segue:
1) Esiste una cupola esoterica di potere, trasversale a destra e sinistra, che forse può essere definita "satanista" o forse - e più probabilmente - espressione d'un culto della distruzione e dell'anti-vita di matrice finanche più nichilista.
2) Quasi tutte le figure coinvolte in questa rete, si identificano con la causa di Israele e della componente più suprematista del sionismo.
3) I quattro stati-canaglia che maggiormente praticano terrorismo e innescano guerre nei vari angoli del mondo, sono anche i quattro stati investiti dal pesante sospetto d'avere una classe politica invischiata in network pedofili. Si tratta di:
- Stati Uniti e Gran Bretagna in ragione degli Epstein Files e di testimonianze e/o scandali precedenti;
- dell'Ucraina in relazione alla scomparsa di numerosi bambini mandati in adozione;
- di Israele, come riconosciuto a metà del 2025 da una commissione apposita della Knesset nonché dagli stessi media mainstream israeliani.
4) Il colpo di stato in Ucraina del 2014, che ha innescato l'attuale crisi NATO-Russia, è stato organizzato dall'Occidente nella prospettiva di dare il via a una grande guerra europea.
5) Lo stato d'emergenza pandemico del 2020-2021 è stato previsto, preparato e finanziato da Bill Gates e altri già a partire dal 2015.
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Trascorsi venti giorni da quello che è stato non il primo in assoluto ma, di certo, il primo consistente rilascio di documenti da parte del Dipartimento di Giustizia americano, dobbiamo purtroppo constatare come alla fine non vi sia stato alcun terremoto globale, fatta forse eccezione per il contesto britannico che vede oggi la Corona fortemente deligittimata e il premier Starmer a rischio dimissioni.
Come sempre, destra e sinistra hanno fatto sì che l'opinione pubblica si dividesse in un'insensata schermaglia volta a scaricare la responsabilità della vicenda su una delle due parti garantendo, così, l'assoluzione dell'unico e vero colpevole: il sistema politico-economico dell'Occidente.
Tra circa una settimana, grazie molto probabilmente alla guerra fra Stati Uniti e Iran, si volterà pagina e il potere avrà così innalzato di un ulteriore grado l'asticella della propria impunità e fornito un'ulteriore accelerazione alla sua marcia trionfale verso la reinstaurazione dell'assolutismo.

