Nostri "valori"?
di Martino Mora - 20/09/2026

Fonte: Martino Mora
La cosa che trovo più angosciante negli esponenti del centrodestra in generale, e di Fratelli d'italia in particolare, é che essi si definiscano costantemente e dogmaticamente"dalla parte dell'Occidente". E dei "valori dell'Occidente".
Cioè dalla Parte degli Usa, della Nato, della Ue. Ovviamente anche di Israele, nonché del capitalismo e dell'umanitarismo dei diritti astratti.
Quindi della triade egemonica del mercato ipertrofico, della tecnica scatenata e dell'individualismo egualitario dissolutore.
E' tragico é che queste persone, che si definiscono "conservatori," difendano un sistema che è l'esatto capovolgimento della Tradizione europea. Che è classica e cristiana in primis.
Difendono un Occidente che è la negazione completa del Logos greco apollineo e del Logos cattolico, cioé del Figlio di Dio.
Seguono falsificazioni intelettuali come quelle di Galli della Loggia, che sostiene assurdamente che liberalismo e socialdemocrazia siano figli legittimi del cristianesimo, quando ne sono la falsificazione e la deturpazione in senso soggettivista, profano e materialista.
Tanto le ideologie moderne quanto lo spirito del capitalismo sono il più completo rifiuto del Discorso della Montagna, come Max Scheler constatava argutamete più di cent'anni fa.
E di qualsiasi autentica gerachia dei valori.
Il fatto che la classe dirigente del centrodestra "conservatore"(dell'altra parte, liberal-sinistroide, nemeno vale la pena parlare) sostenga apertamente e dogmaticamente l'Occidente sovversivo dell'Anti-Tradizione e del nichilismo, spacciando tutto questo come difesa dei nostri "valori", é qualcosa che angoscia, sconcerta e disgusta.
