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Portare luce e cultura nell'oscurità del mondo persiano

di Vincenzo Costa - 08/03/2026

Portare luce e cultura nell'oscurità del mondo persiano

Fonte: Vincenzo Costa

C'è questa cosa che ci differenzia dall'Iran oscurantista e dittatoriale, dove superstizione e ignoranza regnano sovrane:
il ministro degli Esteri ha studiato in Inghilterra, con un docente marxista. 
La sua tesi di dottorato cerca di capire come la tradizione islamica moderna abbia cercato di conciliare sovranità divina e sovranità popolare, dunque democrazia e metafisica. 
Ha dunque letto la sua stessa tradizione con strumenti concettuali occidentali, può assumere il nostro punto di vista, sa che cosa sono culture subalterne, conosce i problemi del rapporto tra le culture.
Noi abbiamo Tajani e Hegseth. Niente da aggiungere. 
Ali Larijani, segretario del consiglio supremo di sicurezza, ha scritto su Kant, Lewis e Kripke, oltre ad avere una laurea in matematica e scienze e un dottorato in filosofia occidentale. 
Noi possiamo vantare Crosetto o la Schlein
Insomma l'Iran è ignoranza, e noi siamo il sapere e la mente aperta.
Mi sto accorgendo che gli altri ci conoscono, e noi non sappiamo niente degli altri, tranne quello che qualche scemo di repubblica o de Linkiesta si inventa. 
Gli altri studiano, noi ascoltiamo Cecilia Sala...