Se accadesse qui: cronaca immaginaria di una libertà autorizzata
di Simone Santini - 01/02/2026

Fonte: Simone Santini
Cori unanimi di condanna per gli scontri di Torino. "Attacco allo Stato", "terroristi", "guerriglia urbana", "non basta il carcere", "orrore", "scene raccapriccianti".
Bene. Se l'agente italiano fosse stato iraniano e, come accaduto nelle scorse settimana in Iran, dopo essere stato selvaggiamente picchiato e lasciato inerme a terra, il suo corpo fosse stato dato alle fiamme.. Cosa si sarebbe detto e scritto?
Se gli agenti italiani, come accaduto in Iran, fossero stati attaccati con coltelli e machete? Se ci fossero stati diversi agenti morti?
Se le stazioni di polizia fossero state attaccate con le molotov fino ad incendiarle? E così le chiese e gli autobus? Se gruppi armati di pistole e kalashnikov avessero cominciato a sparare per strada?
Se oggi fosse prevista una analoga manifestazione, magari a Roma, la polizia sarebbe schierata in assetto antisommossa o no? E se i manifestanti "pacifici" cominciassero a tirare fuori le pistole, gli agenti risponderebbero al fuoco sparando ad altezza d'uomo o no?
E se a quel punto Medvedev o Zakharova facessero un tweet di solidarietà ai manifestanti italiani chiamandoli "combattenti per la libertà" contro un regime "sanguinario tirannico e fascista", i nostri giornaloni cosa titolerebbero?
