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Varoufakis sacrificato sull’altare del compromesso

di Alessio Pizzichini - 29/04/2015

Fonte: L'intellettuale dissidente


Il Ministro delle Finanze greco è stato messo in “amministrazione controllata” e a guidare i negoziati coi creditori non sarà più il suo uomo di fiducia Nikos Theocharakis, ma George Chouliarakis, che si occupava di questi durante la legislatura di Samaras, economista molto apprezzato dalla controparte. Tsipras, ma con chi stai?

   

Alexis Tispras ha deciso di cambiare la squadra dei negoziatori coi creditori. La guida di questa non è più Nikos Theocharakis ma George Chouliarakis: il primo è l’uomo di fiducia di Varoufakis, il secondo ha condotto i negoziati nella precedente legislatura di Samaras e gode di parecchia fiducia, al contrario di Varoufakis definito dai creditori un dilettante e un perditempo. Questo è ancora Ministro delle Finanze e fa parte della squadra, ma è stato messo dal governo in “amministrazione controllata”. Per raggiungere il famigerato compromesso servono le persone giuste, quelle che piacciono ai creditori, altrimenti poi chi ti dà i soldi? È bene ricordare che per avere la normale liquidità di cui uno Stato ha bisogno, si devono emettere titoli di stato ed essere appetibili, ossia piacere agli speculatori affinché li comprino. Se non piaci addio moneta: è un paradosso ma è il sistema euro.

Già a Tsipras erano arrivate richieste di un cambio di governo, poiché “quello attuale non può sopravvivere”, aveva dichiarato un rappresentante dei creditori al Financial Times. L’insolita alleanza tra Syriza e ANEL (Greci Indipendenti) non piace ai mercati, che preferirebbero invece un’alleanza con due partiti europeisti come Pasok e To Potami. Queste forti pressioni hanno spinto Tsipras a cambiare squadra e a “commissariare” Varoufakis: questo è il concetto di democrazia per i padroni dell’Europa. O fai quello che dicono loro, o non ti danno i soldi. Punto.

Mentre il governo è al lavoro per preparare alcune riforme strutturali chieste dai creditori, a cominciare da quella fiscale, è bene chiedersi fin dove vuole arrivare Tsipras. Se vuoi liquidità devi fare ciò che chiedono, e ogni tanto potranno permetterti qualche riforma veramente voluta da te come il reddito di cittadinanza o l’aumento dei salari, ma a lungo andare neanche quelle saranno possibili. Caro Tsipras, cos’altro deve subire il popolo Greco per essere liberato una volta per tutte dalla gabbia del debito? Perché si è così volontariamente incatenati, si vuol rimanere schiavi? Hai visto qual è la democrazia dei padroni dell’Europa? Caro Tsipras, ma con chi stai?