Guerra totale alle junk news
di Riccardo Paccosi - 14/05/2026

Fonte: Riccardo Paccosi
Ridere di notizie come quella sottostante, è un imperativo etico, certamente, che però non è sufficiente a contrastare il fenomeno.
Le junk news sono qualcosa a cui tutti - anche i dissidenti - si stanno pericolosamente assuefacendo. Dopo l'emergenza pandemica del 2020-2021 e la mutazione in senso definitivamente totalitario dell'informazione mainstream, non facciamo neanche più caso a notizie come, per esempio, quella del 2021 secondo cui le morti per malori improvvisi erano dovute al mangiare troppi gelati.
Viviamo all'interno di un'infosfera costipata di notizie-spazzatura - solitamente recanti l'incipit "secondo una ricerca..." - che sono cosa ben diversa dalla quantità pur sterminata di sciocchezze che vengono prodotte dai singoli utenti: è infatti questo tipo di spazzatura a fini propagandistici delle testate mainstream - non l'articolo del tizio che dalla sua cameretta ti spiega in dettaglio l'infiltrazione degli alieni nella massoneria - ad apparire nei newsfeed della maggioranza delle persone.
Per quanto si possa e si debba ridere, dunque, bisogna riconoscere la pericolosità dell'assuefazione di massa a un bombardamento informativo che non solo è fatto di menzogne, ma che soprattutto è finalizzato a insinuare il tarlo della paura o dell'instabilità esistenziale.
Questo significa che uno degli obiettivi futuri che bisogna porsi sul piano politico, non è tanto il togliere i finanziamenti pubblici alla stampa, quanto colpire alla radice il problema attraverso il divieto per legge, alle grandi corporation, di possedere o avere partecipazione azionaria nell'editoria. In altre parole, solo tornando a un contesto di editori puri e non coinvolti in conflitti d'interesse sarà possibile ripulire il sistema informativo dalla spazzatura della propaganda. Mostra meno
