Il grande silenzio
di Antonio Catalano - 12/02/2026

Fonte: Antonio Catalano
E chiunque avrà scandalizzato
uno di questi piccoli che credono in me,
meglio sarebbe per lui
che gli fosse messa al collo
una macina da mulino e fosse gettato in mare.
[Marco 9,42]
Quale sarebbe stata la reazione mediatica se solo un piccolo spezzone del film horror pedo-criminale della lobby di cui Epstein faceva parte fosse stata girata in terra russa? Domanda retorica posta al solo fine di rafforzare la consapevolezza – o a favorirla, se mai – del ruolo giocato dalla grande comunicazione dell’Occidente-libero-e-democratico.
Tv e stampa non ne parlano, solo un vago servizio tempo fa sull’allontanamento del principe Andrea dalla residenza reale di Windsor, dovuto a immagini e documenti che lo inchiodavano inesorabilmente ai cupi e inquietanti scenari della famosa isola. Un fatto riportato come cronaca, quasi a mo’ di elogio alla corte capace così di epurarsi dal male. Ma altre alte sfere sono coinvolte… domenica scorsa Morgan McSweeney, capo di gabinetto del primo ministro britannico Keir Starmer, si è dimesso perché responsabile della nomina ad ambasciatore del Regno Unito negli Usa di Peter Mandelson, nome che compare ripetutamente nei nuovi “Epstein files”. Per non parlare della corte norvegese.
Fanno gli gnorri, se ne parla solo nella Rete, la quale è vero tende a centrifugare un po’ tutto e spesso coltiva ossessioni funzionali al pensiero unico, ma dove si trova anche informazione di qualità e contenuti di alto livello. Dicevamo del grande silenzio. Silenzio su fatti atroci di cui solo parzialmente si comincia ad avere documentazione (ma se ne parlava da anni). Scenari in cui spadroneggia un’élite abituata a produrre la sistematica mistificazione della realtà utilizzando una filiera mediatica che trova nel potente complesso dell’industria cinematografica hollywoodiana il suo cuore pulsante.
La tv nazionale, che quasi quotidianamente ci ammorba con insulsi servizi sulla corte reale inglese, ha per caso riportato le recenti e raccapriccianti dichiarazioni del procuratore aggiunto Todd Blanche che giorni fa parlava di immagini di morte, ferite e violenze fisiche? Una cerchia di potere – secondo Marcello Foa – che riguarda mondi politici, economici, case reali. Mondi rappresentati da persone di potere che hanno partecipato a riti orribili, violenze sessuali, torture su minori e chissà quant’altro.
Mondi che si rivolgevano per esempio a Epstein per chiedergli, probabilmente in riferimento a una ragazzina: «Vuoi che le faccia questo o che la torturi?». Oppure: «Tornerò dall’Africa con due ragazzini, preferisci maschio o femmina?». Orchi abituati a trastullarsi con corpi di innocenti. Corpi sprezzati, usati e manipolati come quei corpi di giovani donne il cui utero è offerto come merce di scambio per soddisfare viziosi individui privilegiati usi a soddisfare i capricci della propria sfera desiderante.
Gente di potere, probabilmente manipolata a fini ricattatori da poteri ancora più grandi, che a questo scopo utilizzava foto e video. Come quel Bill Gates uomo di primo piano dell’Oms ricorso a Epstein oltre che per sollazzarsi in incontri dal sapore orgiastico-satanico per avere “consulenze” finanziarie e appoggi per la gestione vaccinale-pandemica.
Marcello Foa spiega il complice silenzio anche col fatto che la grande stampa americana, come quella nostrana, non ha trovato prove fumanti che inchiodassero Trump. Francesco Borgonovo, nell’intervista a Foa, amaramente ricorda come anni fa per il MeToo hanno ribaltato il mondo, per un pedofilo forse satanista amico dei presidenti poco più di un’alzata di spalle.
Come dar quindi torto a Maria Zacharova, la quale durante l'ultima conferenza stampa dice che i milioni di file Epstein dimostrano come «l’élite occidentale tratta bambini»?

