Il pensiero unico progressista pretende di utilizzare le scuole per indottrinare i bambini
di Antonio Catalano - 10/06/2026

Fonte: Antonio Catalano
[“Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare” (Mt,18)]
Ma perché tutta questa cagnara sul disegno di legge Valditara, che semplicemente afferma il principio che le famiglie debbano essere informate ed esprimere il proprio consenso su interventi a scuola che trattano di cosiddetti temi dell’educazione sessuale e all’affettività?
Contro questa manovra definita "repressiva, reazionaria e fuori dal tempo" si è mobilitata in prima persona la segretaria Pd Schlein, accompagnata dalla solita truppa cammellata di cantanti e attori di fede progressista (Gassman, Dandini, Mannoia…).
Il PUP è così: tutto quanto rientra in un orizzonte diverso dal proprio è reazionario.
A Schlein e compagni brucia di non poter aver piena libertà di agire nelle scuole, a partire da quelle dell’infanzia, con tutto quell’arcipelago di associazioni con nomi floreali e accoglienti ben retribuite da amministrazioni pubbliche compiacenti.
Pensa un po’, non possono entrare nelle scuole per “insegnare” come vivere la sessualità, l’affettività senza consenso di quei genitori che insinuano che così si voglia indottrinare i bambini al pensiero gender/progressista!
PUP che fa sfoggio di una psicologia da quattro soldi, secondo cui la violenza (naturalmente quella del maschio, orribile mostro da “decostruire”) si contrasta con iniezioni di affettività.
Questi alieni del genero umano perseguono ormai da tempo l’obiettivo di “decostruire” la società “binaria” (maschio/femmina), colpevole di assegnare ruoli di identità di genere sulla base del sesso biologico, con il maschio in posizione suprematista quindi violento.
La forza di questi alieni è nel sostegno materiale e di comunicazione di quel mondo che ha precisi interessi a propagandare questa concezione distopica e malata.
Con i pride utilizzati per scardinare il “senso comune”, per distruggere le identità culturali, per imporre l’ideologia della fluidità, la più consona al capitale finanziario globalista.
L’ideologia gender, spacciata per educazione all’affettività, poggia su un presupposto del tutto campato in aria, ma sul quale le élite occidentali hanno costruito un apparato di controllo e consenso sociali: l’idea che la violenza nasca dalla “costruzione” eterosessuale della dicotomia maschio/femmina.
L’umanità è nata e cresciuta secondo la “logica binaria” maschio-femmina (ma guarda un po’ come tocca esprimersi!), combattere il binarismo significa semplicemente volere l’estinzione dell’umanità (una sorta di neo-catarismo). E non a caso le tecnologie riproduttive fanno capo agli ambienti della nuova eugenetica.
I sostenitori del PUP sanno bene di incontrare resistenze nel popolo, per questo usano intortare il discorso, manipolare la lingua, dire una cosa per intenderne un’altra, con quel lessico ingannevole basato su parole come inclusione amore affettività. un linguaggio satanico che nasconde la chiara intenzione di sovvertire l’ordine naturale delle cose.
Ma poi perché dovrebbero essere loro a educare i nostri bambini all’affettività, ammesso e non concesso che ci possa essere una simile educazione?
Per farvi capire che non si tratta di mie elucubrazioni, si veda il programma del “Piccolo Pride” tenutosi sabato scorso a Budrio (Bo), con tanto di benedizione della sindaca.
- Ore 16.00: Piccolo mercatino artigianale e artistico delle Eccellenze Queer e Erotiche;
- ore 16.30: zona bambini con area gioco laboratoriale a cura di GenderLensAps (associazione specializzata nell’infanzia trans e queer);
- ore 16.30: presentazione delle associazioni coinvolte: Cadiai, Avis Budrio, GenderLens, Linea Lesbica Antiviolenza;
- ore 17.00-19.00: Laboratorio di Illustrazione Erotica a cura di Nicole Serra;
- ore 18.00: talk sul tema “Mondi immaginati e scardinamento dell’eteronorma”.
Siccome nella foto non si legge bene il programma:
https://www.comune.budrio.bo.it/.../eventi/da-trieste-in-giu
