L'ascesa dello Stato gangster
di Riccardo Paccosi - 03/01/2026

Fonte: Riccardo Paccosi
Gli Stati Uniti bombardano il Venezuela e, contemporaneamente, minacciano l'Iran.
Ritengo che questi sviluppi palesino i seguenti tre aspetti:
.
1) La visione politica di Trump non è mai stata sovranista, bensì nazionalista. Molti non capiscono o fingono di non capire la differenza fra i due termini, ma se si dismettono le lenti dell'ideologia essa risulta invece evidente.
Il sovranismo evoca un principio universale - riguardante pariteticamente le nazioni grandi così come quelle piccole - che il diritto internazionale ha più volte indicato: dalla Carta di Algeri nel 1976 fino al documento fuoriuscito dal XVI vertice BRICS nel 2024.
Il nazionalismo, invece, è la rivendicazione soggettiva, autoreferenziale e soprattutto esclusiva di potere da parte d'una specifica nazione. L'istanza nazionalista non rivendica un principio generale ma, al contrario, si riferisce a un "destino" storico della propria nazione superiore a quello di tutti gli altri paesi.
Da tale principio idealistico e metafisico, ebbene, discende inevitabilmente la rivendicazione del diritto ad aggredire altre nazioni.
.
2) L'idea che l'attacco al Venezuela rappresenti il ritorno dell'America alla Dottrina Monroe e che quest'ultima sia forse un prezzo che vale la pena pagare in cambio d'un mondo multipolare e pacifico, è priva di fondamento.
Le tensioni in Medio Oriente provocate da Israele e sostenute dall'amministrazione americana, sono lì a dimostrare che non c'è alcuna Dottrina Monroe relegata al continente sudamericano, bensì siamo di fronte a una strategia di destabilizzazione su scala mondiale.
La differenza con l'agenda progressista-globalista consta del fatto che l'America di Trump non cerca di utilizzare la guerra per costruire un governo mondiale, bensì per azzerare ogni livello di diritto internazionale e rendere vigente esclusivamente l'informalità dei rapporti di forza.
Si tratta, in sostanza, della medesima differenza che sussiste tra forma-stato e criminalità organizzata: il che ci porta a poter qualificare gli Stati Uniti come stato-gangster a tutti gli effetti.
.
3) Vediamo in queste ore molti esponenti della sinistra - tanto moderata quanto radicale - tifare per la caduta dei governi venezuelano e iraniano.
Ancora una volta, anche dinanzi a un presidente USA repubblicano, la sinistra occidentale si palesa come testa di ponte ideologica e propagandistica dell'atlantismo, ovvero come sostenitrice di quella visione suprematista secondo cui l'Occidente sarebbe il regno del "bene" e il resto del mondo un insieme di dittature alle quali è necessario muovere guerra.
Il posizionamento di relativo dissenso rispetto al blocco occidentale che le sinistre hanno assunto nello specifico caso del conflitto israelo-palestinese, non deve impedire di vedere questo ruolo complessivo da supporter dell'imperialismo.
