Il vizio oscuro degli Stati Uniti. Anche Minab, come la strage di Gorla, va dimenticata
di Alessandro Di Battista - 07/03/2026

Fonte: Alessandro Di Battista
Anche Minab, come la strage di Gorla, va dimenticata. Non sia mai che i cosiddetti “liberatori” vengano considerati per quel che sono: assassini di bambini.
Nelle due aggressioni terroristiche condotte dalla Coalizione Epstein (USA+Israele) a danno dell’Iran, sono stati uccisi in totale (ad oggi) 2690 civili iraniani. Tra questi oltre 400 bambini.
I civili iraniani (bambini inclusi) uccisi dai terroristi israeliani e dai loro servi USA sono più delle vittime del 7 ottobre.
Per comprendere la corruzione del sistema mediatico occidentale (italiano incluso) è sufficiente fare una domanda: quanti giornali italiani hanno pubblicato un solo nome, una sola storia delle vittime del terrorismo sionista e statunitense in Iran?
Ricordate come venne “coperto”, giornalisticamente parlando, il 7 ottobre? Come vengono riportate le notizie oggi? Quanti giornali hanno parlato delle oltre 150 bambine uccise da un bombardamento USA nella scuola di Minab?
Oggi sappiamo che sono stati i missili statunitensi a sterminare quelle studentesse mentre erano a scuola.
Su Vatican News, testata del Dicastero per la comunicazione dello Stato pontificio (ministero voluto da Papa Francesco per rafforzare la comunicazione vaticana), è uscito un articolo intitolato: “Iran, se neanche la morte di oltre 150 bambine fa più notizia”.
Nell’articolo si legge: “È doloroso constatare che alla notizia dell’uccisione di almeno 150 studentesse nella scuola elementare Shajareh Tayyebeh di Minab si sia data poca attenzione. Eppure, nei conflitti in tutto il mondo i bambini sono sempre tra le prime vittime, a dispetto delle convenzioni internazionali che ne imporrebbero tutela e protezione”.
La verità è che le stragi di bambini fanno eccome notizia. Fanno notizia se i bambini morti sono israeliani, occidentali, o comunque bambini e bambine dei Paesi dominanti. Se, al contrario, vengono assassinati nei Paesi dominati allora diventano “vittime collaterali”, “errori”, “tragiche fatalità”.
La verità è che vanno occultate le stragi realizzate dai “padroni” perché ricordarle è pericoloso per la narrazione dominante.
Eppure gli USA il vizio di bombardare le scuole ce l’hanno sempre avuto.
Appena ho visto le immagini della scuola di Minab bombardata ho pensato a due cose: la prima è che sui social sarebbero immediatamente apparse versioni di sionisti per smentire le responsabilità della Coalizione Epstein nella strage di bambine persiane. Così è stato.
La seconda cosa alla quale ho pensato è stata la strage di Gorla del 20 ottobre 1944. Quel giorno 36 bombardieri “B-24” del 451º Bomb Group guidati dal colonnello James B. Knapp decollarono dall’aeroporto di Castelluccio dei Sauri, non lontano da Foggia, in direzione di Milano. La versione ufficiale è che la missione avrebbe dovuto prendere di mira stabilimenti industriali lombardi e che un errore di valutazione fece perdere agli aerei l’obiettivo e questi, una volta innescate le bombe, dovendosene disfare perché sarebbe stato pericoloso rientrare alla base con ancora a bordo gli ordigni, le sganciarono su Gorla, un quartiere di Milano. Balle. Avrebbero potuto disfarsene sganciandole in mare, ma in realtà le lanciarono su un quartiere densamente abitato e in particolare su una scuola elementare, la “Francesco Crispi”. Le bombe USA colpirono la scuola alle 11.29 del mattino quando la scuola era colma di bambini. Quel giorno morirono 184 bambini, 19 maestre, la direttrice della scuola e 5 membri del personale scolastico.
Cifre dannatamente simili a quelle del massacro di Minab. Anche a Minab i bombardieri USA hanno colpito una scuola. Anche a Minab lo hanno fatto in pieno orario scolastico. Anche a Minab sono state uccise decine di studentesse.
Anche Minab, come la strage di Gorla, va dimenticata. Non sia mai che i cosiddetti “liberatori” vengano considerati per quel che sono: assassini di bambini.

