La minigonna
di Martino Mora - 24/09/2026

Fonte: Martino Mora
Il femminismo ha davvero superato ogni limite.
Antonio Tajani è un pessimo ministro degli Esteri. Non passa giorno, quasi, in cui non lanci provocazioni contro la Russia, che ricordiamolo bene (si è ormai perso il senso della realtà) è una potenza nucleare che potrebbe incenerirci in cinque minuti. Ma va tutto bene, e quasi nessuno si indigna.
Lo stesso Tajani ha giustificato vergognosamente il rapimento gangsteristico del presidente del Venezuela, e sostenuto l’aggressione a suon di bombe al fiero popolo iraniano da parte di Usa e Israele (qui non ci sono più “un aggressore e un aggredito”?). Ma va tutto bene. Nessuno si indigna.
Ma quando a Tajani scappa una battuta sulle donne in minigonna, allora apriti cielo. Le peripatetiche incarognite del femminismo urlante –sempre sostenute dal circo mediatico politicamente corretto - fanno il diavolo a quattro. E lo tesso Tajani, che lo spaccone lo sa fa solo contro russi e iraniani, chiede scusa “alle donne”, intendendo le femministe. E già scambiare le peripatetiche, invelenite femministe per vere donne è un errore madornale.
Quindi che dire? Il dibattito pubblico è completamente drogato dagli isterismi del femminismo (anche di destra), dell’antirazzismo ideologico, dell’omosessualismo, del dirittismo, del gender, e da tutte la idiozie sovversive partorite dalla plutocrazia anglofona.
Siamo ormai una civilizzazione ridicola, idiota, grottesca, schiava di tutte le mode ideologiche più deleterie. Anche le quote rosa vi hanno dato un bel contibuto.
Se i nostri governanti ci portano alla guerra mondiale, nessun problema. Ma se tocchi la minigonna, si scatena l’inferno. Siamo divenuti folli.
Ci sarebbe parecchio da ridere, se non ci fosse da piangere.
Forse l’estinzione ce la meritiamo davvero.
