Magnifica Humanitas
di Matteo Martini - 26/05/2026

Fonte: Matteo Martini
Molto significativamente, a distanza di 135 dall'enciclica 'Rerum Novarum' di Leone XIII, e a questo esplicitamente richiamandosi - secondo quanto scrive la nota della sala stampa vaticana - Leone XIV emana l'enciclica 'Magnifica Humanitas', sull'intelligenza artificiale.
La 'Rerum Novarum' enunciava una nuova dottrina sociale della Chiesa in risposta ai mutamenti successivi alla Seconda Rivoluzione Industriale e ai nuovi rapporti di classe creatisi. In questo caso, in risposta alla cosiddetta Quarta Rivoluzione, anche se onestamente questo titolo è prematuro e inadatto (per me siamo ancora della seconda fase della Terza), e anche propagandistico (pensiamo all'uso che ne ha fatto il Forum di Davos), Leone XIV gioca d'anticipo, e devo dire ha giocato davvero bene.
Da quanto emerge (ma ho letto solo degli estratti) il taglio è pragmatico e realistico. Non cede ai deliri dei complottisti da scenari alla "Skynet", o a quelli dei materialisti o di certo apocalittici che immaginano l'IA possa sviluppare una coscienza propria o far incarnare chissà che entità. L'idea filosofica di questo tipo di intelligenza artificiale è stata sviluppata in sede di filosofia della mente, in particolare fra gli Analitici, e si traduce nel nome di 'Intelligenza Artificiale Forte'. È una nozione riduzionista propria del materialismo post-moderno.
Giustamente il teologo e l'uomo di fede non la prende in considerazione. Del resto anche in ambito filosofico è una pura speculazione, peraltro discutibile, e giustamente contesta da esperimenti mentali come quello della 'stanza cinese' (Searle), mentre sul piano delle neuroscienze non ha mai trovato cenni di conferma finora.
L'approccio dell'enciclica è molto più concreto e pragmatico. Si condanna in particolare la spinta alla militarizzazione delle nuove tecnologie informatiche e computazionali, la cosiddetta IA, cioè la loro deriva di impiego bellico e securitario, di cui peraltro la lobby tecnologica che ha supportato l'ascesa dell'attuale amministrazione Trump, rappresenta la punta di spinta.
Si elogia la coraggiosa scelta di Anthropic che ha rifiutato le collaborazione con il Pentagono per uno sviluppo militare dei suoi programmi.
Ma si condanna anche la deresponsabilizzazione morale che gli algoritmi toglierebbero ai decisori umani (politici e militari).
La scelta di Leone XIV è per un'etica della tecnologia futura. Sembra un richiamo alle leggi della Robotica che troviamo nei romanzi di Asimov, in cui il problema bioetico della robotica fu posto e risolto alle origini della Fondazione ("nessun robot può essere programmato per uccidere o danneggiare un essere umano").
La forza della Chiesa per duemila anni è stata quella di saper leggere i segni dei Tempi. Questa accortezza (furbizia o saggezza, a seconda dei casi) questa volta sia stata esercitata pienamente e bene.
Che possa essere questa enciclica il manifesto occidentale per un nuovo umanesimo non lo sappiamo dire, ma sembra che possa essere questa saggezza il vero Katechon contro deliri tecnocratici e transumanesimi estremi, non disgiunti da estremo cinismo politico, che la classe degli anarco-capitalisti oggi sostenitori di Trump ha preso a bandiera programmatica.
In un certo senso Leone rovescia anche, giustamente in senso teologico e dottrinario, il contorsionismo ideologico di Peter Thiel sull'Anticristo e il Katechon.
Su un piano più storico e contingente, questa risposta è invece un altro capitolo della dialettica geopolitica fra gli USA di Trump e l'attuale pontificato, che per ora ha sorpreso molti.
