Pogrom
di Riccardo Paccosi - 11/06/2026

Fonte: Riccardo Paccosi
Commentando ieri il post sui fatti di Belfast, ancora non erano usciti molti dei video dell'accaduto.
Ora che tali video li abbiamo visti tutti, possiamo dire che si sia trattato di un pogrom organizzato.
Non perdo tempo a ripetere le cause sociali di questa vicenda che ora, con gruppi probabilmente dell'estrema destra organizzati, assume una valenza politica.
Il problema è chi, cosa e come possa fermare questa deriva che potrebbe benissimo replicarsi in altri paesi compresa l'Italia.
Allora penso sia bene enunciare che:
- Chi strumentalizza la vicenda attribuendo responsabilità soggettiva dell'immigrazione illimitata agli immigrati anziché ai governanti europei - come fa la destra - promuove uno scenario di guerra civile interetnica.
- Chi ostenta un approccio negazionista verso il disagio sociale diffuso e crescente che l'immigrazione illimitata ha generato - come fa la sinistra - promuove a sua volta uno scenario di guerra civile interetnica.
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Per impedire la guerra civile interetnica, occorre quindi:
- dare uno stop ai flussi d'ingresso, ma non tanto ai clandestini quanto alla numericamente più rilevante immigrazione regolare da lavoro pretesa dal ceto imprenditoriale;
- reindirizzare l'economia verso la domanda interna, limitando una competizione internazionale che punta ad abbassare esponenzialmente il costo del lavoro attraverso la manodopera immigrata;
- non demonizzare gli immigrati in quanto tali, bensì allearsi con la non piccola parte di essi che desidera integrarsi;
- spostare l'asse del modello di gestione dalla valenza cosiddetta comunitarista a quella cosiddetta assimilazionista, ovvero ridare peso al principio secondo cui sono gli immigrati a doversi adattare al paese ospite e non il contrario come pretende invece l'ideologia neoliberale.
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Solo così si possono fermare i pogrom: spostando lo scontro fra parti di società in scontro fra popolo e governi, dunque ponendosi sia contro la destra che contro la sinistra.
