Repubblica? Si festeggia l'assente
di Diego Fusaro - 02/06/2026

Fonte: Diego Fusaro
Il paradosso della giornata odierna risiede nel fatto che si festeggia la Repubblica, ovvero una realtà che, letteralmente, non esiste più. La res publica è stata, infatti, già da tempo quasi integralmente sostituita dalla res privata, grazie ai costanti programmi di neoliberalizzazione e di privatizzazione integrale del mondo della vita, attuati con eguale zelo dagli agenti della destra bluette neoliberale e dagli agenti della sinistra fucsia neoliberale. Soprattutto a partire dagli anni novanta, infatti, l'Italia è stata sottoposta a un vero processo di adattamento alla nuova ragione del mondo, una sorta di massiccia riorganizzazione in chiave neoliberale dei propri assetti fondamentali. Ma la res pubblica non esiste più anche in ragione del fatto che è stata espropriata della sua sovranità nazionale, base ineludibile per l'esercizio della sovranità popolare. Superfluo ricordare come la nostra patria sia stata già da tempo privata della sovranità militare, diventando a tutti gli effetti una grande base militare statunitense nel Mediterraneo: attualmente si contano più di 100 basi militari statunitensi sul territorio nazionale italiano. Non diversamente, l'Italia è stata espropriata della sua sovranità economica, trasferita senza residui alla Banca Centrale Europea mediante il passaggio infausto dalla lira alla cosiddetta moneta unica, cioè l’euro, il quale oltretutto, più che come una moneta chiede di essere interpretato come un preciso metodo di governo neoliberale. Come ogni anno, la festa della Repubblica rappresenta una sorta di patetica drammaturgia con cui gli italiani fingono di essere una repubblica e di contare qualcosa, anche grazie alle prestazioni mediatiche e intellettuali del circo mediatico e del clero giornalistico.
