Comunisti
di Vincenzo Costa - 20/07/2026

Fonte: Vincenzo Costa
Sono cresciuto nel PCI, in una sezione di contadini, in Sicilia.
Oggi sento i "comunisti" odierni e mi chiedo se abbiano mai conosciuto comunisti reali, contadini e operai comunisti. O se hanno magari conosciuti solo intellettuali comunisti, che non è la stessa cosa, perché i contadini li odiavano.
Mi chiedo che immaginario o che immagini hanno dei comunisti reali. A volte temo che abbiano letto troppi libri, magari partecipato a qualche festa dell'unità. Ma mai visto i comunisti reali nella vita reale.
Evito di raccontare qualche aneddoto, temo non sarebbe adeguato agli stomaci delicati dei comunisti di oggi.
Solo dico: non vi somigliano a voi comunisti di oggi. Voi non piacereste a loro, e loro non piacerebbero a voi.
Ma non sono nostalgico di quei comunisti. Ricordo solo certe espressioni, con cui si riferivano a gente come i comunisti di oggi e che evito di riportare perché sarebbero crude, come crudi erano i comunisti reali.
Una differenza c'è però nei fatti: quelli i fascisti li hanno combattuto per davvero, le lotte per la divisione del latifondo la hanno fatta davvero.
E non è andata come vi piace credere, non erano angeli come credete. Volevano un pezzo di terra e la volevano a ogni costo. Entrare in un feudo non era un giochino, non ci arrivavi con le bandierine rosse come vi piace credere. Bisognava pulire il terreno. Ci voleva stomaco e destrezza
La storia dei comunisti italiani e' la mia, la conosco da dentro, so chi erano realmente, cosa mi hanno insegnato, anche come difendermi per strada.
No voi non c'entrate niente. Belli o brutti i comunisti erano quelli, e alla fine loro hanno fatto storia, hanno cambiato davvero questo paese, nonostante tutta la classe dirigente del pci, che era marcia, fatta di figli di papà, raccomandati che raccomandavano. I comunisti reali lo sapevano bene.
Erano lì ma potevano essere altrove. Comunisti per convenienza, come Napolitano.
I comunisti italiani voi non li conoscete e mi fa rabbia che si usi questa parola.
Se fossi al governo la proibirei, per impedire il suo inquinamento.
Appartiene alla storia, tragica, complessa, contaminata, e comunque finita dei comunisti italiani, quelli reali.
Poi ci sono gli intellettuali comunisti. Di loro penso esattamente quello che pensavano i comunisti reali con cui sono cresciuto, quelli che vi farebbero orrore.

