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Nelle società liberali il patto tra cittadino e Stato è fallito

di Antonio Terrenzio - 20/07/2026

Nelle società liberali il patto tra cittadino e Stato è fallito

Fonte: Antonio Terrenzio

La tragica vicenda del gioielliere del cuneese condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere ha diviso l'Italia nelle consuete tifoserie. Da una parte i destro-terminali con una visione della giustizia texana, si sono sbizzarriti a lanciare i video e si sono schierati a difesa di Mario Roggero, dall'altra i sinistri hanno ricordato che la legge vale per tutti (meno che per il maranzato islamico) e che un autore di un duplice omicidio, col tentato omicidio di una terza persona, merita di marcire in galera. 
Ora non mi riconosco in entrambe le posizioni. Prima di tutto chi vuole giustificare la legittima difesa, sbaglia. Questa è considerata tale quando io sono aggredito e reagisco al momento. Mentre Roggero è uscito all'inseguimento dei rapinatori con l'intenzione di uccidere per recuperare la refurtiva, quindi si è trattato di una ritorsione, non di legittima difesa. A pesare sul gioielliere c'è anche il fatto che fosse in possesso di una pistola con un porto d'armi scaduto dal 2015 e pare che avesse minacciato con la stessa anche un suo genero. Questo offre un ritratto un po' diverso del personaggio. Inoltre dai video, negli attimi di concitazione, la moglie e la figlia sembrano essere state solo immobilizzate, per cui Roggero ha ucciso due persone per motivi materiali, e certamente per esasperazione e senso di impotenza a fronte di ripetute rapine subite. C'è una bella differenza. Ho sentito qualche giornalista-influencer come Vanessa Combattelli richiamarsi ad una concezione texana del diritto che dice molto sul deragliamento neoconservatore della destra anche nel campo del diritto. Ed è rivelatore il fatto che ci si appelli ad una giustizia fai da te proprio perché questo modo di intendere la giustizia è il naturale prodotto di una filosofia individualistica dell'esistenza. Per cui  l'interesse collettivo e comunitario è visto come orpello e talvolta come ostacolo alla libertà e alla difesa privata del singolo. 
Mala giustizia modello texano è l'altra faccia della società disarticolata e molecolizzata auspicata dalla società liberale. "The society doesn't exist" come profetizzava Margaret Thatcher, idolo dei destro-liberali. E se la società non esiste, vengono meno i vincoli di una solidarietà comune e di appartenenza. Quella stessa società aperta di Popperiana memoria che dal momento che rinegozia valori e principi a seconda della convenienza del singolo, sviluppa un senso di egoistico disinteresse per il bene collettivo e per la difesa del proprio territorio. L'invasione migratoria con maranza non integrati che accoltellano, rapinato, stuprano, e l'insicurezza pubblica in generale, sono il volto progressista e politicamente corretto della medesima filosofia liberale dell'esistenza.
Per cui la risposta non è dare la grazia a Roggero al quale probabilmente verrà comminata o ridotta la pena, ma far si che che un patto tra Stato e cittadino venga ripristinato. Quello che promuovono i destro-atlantici è un'americanizzazione della giurisprudenza, un'opera di colonizzazione dell'immaginario giuridico che veda l'individuo ed i suoi interessi solipsistici anteporsi all'ecosistema sociale. Ripetiamolo: è l'altro volto del progressismo scandito dalle rivendicazioni delle minoranze. Entrambe le visioni sono due facce della stessa medaglia: quella del liberalismo anglosassone.
Altro discorso va fatto sulla magistratura, perché essa è la prima responsabile di queste contese giuridiche e di rimando anche delle reazioni che portano il cittadino a farsi giustizia da sé. Se vengo rapinato 6-7 volte e chi mi rapina la fa franca, dopo essere stato malmenato, vedo mia figlia e mia moglie minacciate con un coltello o con una pistola, è chiaro che la prossima volta possa sbroccare e decidere di farmi giustizia da solo. O anche quando vediamo immigrati di seconda o terza generazione o clandestini perpetrare qualsiasi tipo di reato, dalla devastazione di un auto di un povero Cristo o l'accoltellamento di un povero passante ignaro. Se in risposta a tutto ciò vediamo una magistratura che infierisce ed umilia le vittime di tali crimini con la scarcerazione, aspettiamoci reazioni da "Citizen Vigilante". Ho anche pensato in un primo momento, che la sentenza così dura per un cittadino di 72 anni fosse un monito all'uomo Salviniano-Vannacciano, del calibro:"non ci provate". Le reazioni di pancia di molti italiani a sentenze ritenute inque ed umilianti per il comune cittadino, sono il naturale portato di una magistratura che troppo spesso opera con due pesi e due misure a seconda del valore politico ed ideologico di una sentenza.
Per cui le reazioni come quelle del Roggero vanno lette come una rottura del patto sociale tra cittadino ed istituzioni, di una sfiducia reciproca generata dalla crisi dell'impianto liberale che ha creato individui soli ed indifesi, soggetti a controlli, bollini, tessere verdi, e ad una tassazione banditesca che unita ad un impoverimento di vaste fasce della popolazione hanno eroso il senso di sicurezza dei cittadini, prodotto un senso di precarietà esistenziale che genera sfiducia ed angoscia verso il futuro e verso il prossimo. 
Invece di dividersi in stupide tifoserie, tra destri e sinistri che prendono posizione su qualsiasi cosa per partito preso, sarebbe opportuno riflettere sulla mancanza di sicurezza e su una crisi del patto sociale che totalmente investito le società liberali. 
Infine, Mario Roggero può essere umanamente compreso ma la giustizia deve attenersi a principi che sanzionino in maniera corretta i reati a seconda della gravità degli stessi. Se proprio vogliamo dare un segnale di solidarietà ad un cittadino che è stato vittima plurima di rapine e di minacce di morte nello svolgimento della sua attività, si devolvi la cifra destinata ai familiari dei rapinatori alla famiglia del gioielliere. Oltre alla condanna di Roggero i familiari delle vittime coi loro legali vogliono rivalersi sui beni dello stesso e ciò fa orrore alla comune coscienza civile. Roggero non deve avere la grazia perché ha ucciso due persone, ma lo Stato risarcisca lui e la sua famiglia per non essere stato in grado di difenderlo.