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Cadaveri viventi

di Martino Mora - 20/07/2026

Cadaveri  viventi

Fonte: Martino Mora

“Penso che la causa principale della secolarizzazione  sia il consumismo. Il prevalere del modello capitalistico”, così lo storico Roberto Bonuglia, una delle menti più lucide che si siano espresse su questi temi. 
In pagine di altrettanta  lucidità, contenute  nel suo libro Dalla globalizzazione alla tecnocrazia,  lo storico romano  ha affermato, parafrasando l’apostolo Paolo della Prima lettera a Timoteo, che “l’economia è la radice di tutti i mali”.
Perché l’economico da aspetto particolare della vita è divenuto  - scrive Bonuglia - “mentalità dominante e principio fondante delle relazioni sociali”.
Con il trionfo dell’economia sulla  politica, secondo Bonuglia  la baumiana “società liquida”   si è data “una nuova ideologia totale : l’economia”.
E’ ciò che Karl Polany e Louis Dumont avevano già affermato nelle loro opere più importanti. 
Bonuglia vede la Rivoluzione sessuale degli anni Sessanta come un  prodotto ed un effetto, al di là delle chiacchiere dei suoi protagonisti,  di questa  mentalità materialista: “La  Rivoluzione sessuale , oltre al vuoto morale  -afferma lo storico –consente il consumo di persone, di corpi. Si consuma piacere. E’ un materialismo emozionale”.
Tutto questo rimanda alle profezie del grande controrivoluzionario cattolico francese Louis De Bonald, che metteva in guardia già  a fine Settecento dal male spirituale, sociale e  morale rappresentato dalla “crescita immoderata del commercio”, ma anche  alle analisi del grande sociologo tedesco Werner Sombart.
Scrive il Sombart in Mercanti ed eroi del 1915: “Il confort come concezione del mondo è certamente un male, e un popolo che ne è intriso come quello inglese  non è molto di più che un cumulo di cadaveri viventi”. 
E nella sua grande opera Il Socialismo tedesco del 1934, il Sombart afferma: “Noi siamo diventati ricchi. Più ricchi  di ogni altra epoca precedente.  Una sete inestinguibile di beni materiali si è impossessata  degli uomini. E’ così che la ricchezza genera quella mentalità che chiamiamo materialista….Confortismo è il nome che io ho voluto dare a questo materialismo pratico”. 
Pier Paolo Pasolini  aveva affermato nel 1975 che il benessere materiale  aveva rovinato l’Italia, e Julius Evola vi vedeva già negli anni Cinquanta la causa ed insieme l’effetto  dell’”ideale animale “ che univa, dietro le differenze , il liberal capitalismo americano e il bolscevismo sovietico.
Insomma: soprattutto dagli anni Sessanta del XX secolo. l’Europa  sotto l’influenza americana si è trasformata, nell’era del “cristianesimo zero”,  in un cumulo di cadaveri viventi, sudditi  nichilisti dei potentati economico-finanziari, degni dell’ultimo uomo nicciano nella civilizzazione planetaria.
Privi di qualsiasi fede, trascendente o collettiva, sottomessi alle più folli ideologie wokiste d'oltreoceano, schiavi dei bassi desideri dell'ego, incapaci di combattere per un qualsiasi ideale, persino di riprodursi, e infine di dar vita a un qualsiasi progetto collettivo, come constata amaramente oggi anche lo storico e antropologo Emmanuel Todd.
"Cadaveri  viventi", scriveva il Sombart.  Direi che non fa una piega.