Newsletter, Omaggi, Area acquisti e molto altro. Scopri la tua area riservata: Registrati Entra Scopri l'Area Riservata: Registrati Entra
Home / Articoli / Sapere come designare il nemico

Sapere come designare il nemico

di Pierre-Emile Blairon - 06/09/2026

Sapere come designare il nemico

Fonte: metainfos

Noi, società tradizionali, non combattiamo un nemico che si chiamerebbe l’Occident“Occidente”: combattiamo una mafia criminale che si presenta sotto questa identità e la cui presa si è estesa sul mondo.

  Se c’è un parametro che anche i maggiori leader delle nostre società tradizionali ancora in atto non hanno pienamente preso in considerazione, è questo: non dobbiamo fare a un nemico, dichiarato o meno, che ci attacca e che non avrebbe gli stessi valori millenari che sono quelli che hanno istituito il Mondo in cui viviamo. No, ci troviamo di fronte all’emergere di una mafia internazionale che si è lentamente formata nei secoli passati e che mira a controllare il pianeta e i suoi abitanti secondo i principi comuni a tutte le mafie: che non ci sono principi; la mafia non ha regole e né morale. Applica solo un regolamento destinato a mantenere una disciplina implacabile all’interno delle sue “istituzioni”.

  Tranne questa disposizione, tutti i mezzi, anche i più spregevoli, sono buoni per i suoi seguaci (uso questa parola perché questa mafia è anche una setta), prevista per raggiungere l'obiettivo fissato dal, o, padrino (s), e questo obiettivo è sempre lo stesso: acquisire potere materiale, denaro, dall'acquisizione fraudolenta e spesso violenta della proprietà di altri: furto, stupro, omicidio, omicidio, omicidio, ecc.
Per le nostre società “normali”, non si tratta di prendere in considerazione un nuovo elemento o di impostare una nuova variabile di aggiustamento. No, si tratta di fare un cambiamento di paradigma completo che è importante quanto quello che consiste, prima di qualsiasi azione, prima di qualsiasi ingresso in guerra, di saper designare il nemico. E questo nemico che si fa conoscere a livello globale come “l’Occidente”, si presenta... mascherato in modo che non possa essere designato.

 Il Padrino

 Non dobbiamo affrontare l’Occidente. L'Occidente non esiste, o non esiste più.
Non è un paese, o un insieme di paesi contro i quali dobbiamo lottare secondo le regole d'onore della guerra o secondo i principi di un Clausewitz o di un Sun-Tzu. No: è una mafia onnipotente che ha diffuso la sua rete su tutto il pianeta. Non abbiamo scrupoli ad avere, non abbiamo bisogno di risparmiare nessuno, e dobbiamo essere spietati a questa gestione. Non discutiamo con una mafia criminale, non le concediamo alcuna concessione, la sradica al minimo; la nostra motivazione è più gloriosa della loro: opera per i suoi volgari interessi personali, lottiamo perché la pace regni su tutti i popoli del nostro mondo, che, a quanto pare, non è loro.

 L'esempio della creazione da parte dell'Occidente del problema ucraino

 

 Questa riflessione mi è venuta quando ho sentito l’intervento di Vladimir Putin del 27 agosto 2026(2): “Il problema non è che la Russia ha preso la Crimea; il vero problema sono i paesi occidentali che hanno aperto la strada al tentativo di colpo di stato in Ucraina. Siamo costantemente serinati: ʺDobbiamo vivere secondo le regole. Ma quali regole? Di quali regole stiamo parlando quando tre ministri degli Esteri, agendo come garanti, firmano un accordo tra l'opposizione e il governo, perché l'opposizione tenga un colpo di stato pochi giorni dopo? E nessuno ha detto nulla; l'hanno fatto come se nulla fosse successo. Vladimir Putin parlava di François Hollande, Angela Merkel e Boris Johnson che sabotavano consapevolmente gli accordi di Minsk(3).(3)

Vladimir Putin non dovrebbe perdere tempo a giustificare l’azione del tutto legittima della Russia che lotta per la sopravvivenza del nostro pianeta; nessuno è ingannato; ha di fronte a lui bugiardi, un gruppo di criminali mafiosi del tipo peggiore, anche se questa gradulocrazia conta nelle sue file di capi di stato di primo piano, anche se si presenta in giacca e l’Europel’Occidentl’Amériquecravatta e si chiama “Europa”

Riguardo alla guerra in Ucraina innescata dai “Occidentali”, e tutta questa agitazione sfrenata creata al fine di far cadere la Russia, la cui unica presenza ostacola i progetti della feccia “occidentale”, un’effervescenza abbastanza artificiale che Michel Maffesoli(4) (4)aveva chiamato l’ukrainisme“Ucrainismo”, sappiamo ora che le centinaia di miliardi inviati in “Ucraina” da questi stessi occidentali sono in gran parte perforati dal popolo europeo

Zelinsky Europa corruzione

Disegno di Simon Regis, Movimento dei Cartoni animati

 Queste cosiddette mafie ucraine ma che sono apolidi e il cui sistema è ben aggirato servono solo come lavatrice; il popolo ucraino, non gli importa; questo Sistema vuole carne fresca da cui si nutre: il foraggio da cannone fornito da questo popolo ucraino sacrificato sull'altare del profitto; i proprietari dei Rotoli ucraini che sfilano a Monaco sono solo una piccola parte di questi

Tutti i potenati occidentali si nutrono di esso, con il sostegno dei sionisti-americani che stanno solo mirando a prendere possesso di tutte le nostre ricchezze; inoltre, tutto questo fiuto nei colletti bianchi non ha intenzione di trovare una soluzione di pace; è necessario far durare il conflitto il più a lungo possibile; al contrario, la pace significherebbe solo... prigione, almeno. E i nostri popoli europei vengono spogliati giorno dopo giorno fino alla loro totale scomparsa con la complicità dei loro leader corrotti. Tutti i conflitti e i genocidi in corso nel mondo sono provocati e mantenuti da questa stessa mafia.

 Emil Cioran

 Concluderò ancora per citare questo testo di Emil Cioran che riassume così bene la situazione, ma possiamo, purtroppo, solo notare che la sua visione apocalittica era ancora ben al di sotto della realtà: “Ciò che la maledizione ha colpito l’Occidente in modo che alla fine della sua ascesa, non produce che questi uomini d’affari, questi droghieri, questi combinati, con occhi e sorrisi zero È stato a questo vermin che una civiltà così delicata e complessa doveva venire all'effetto?