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Vendono dipendenza, comprano libertà

di Ilaria Bifarini - 04/05/2026

Vendono dipendenza, comprano libertà

Fonte: Ilaria Bifarini

L’IPOCRISIA DELLA SILICON VALLEY: VENDONO DIPENDENZA, COMPRANO LIBERTÀ 
C’è un paradosso etico madornale dietro la narrazione dei Guru del digitale. I creatori degli algoritmi che hanno colonizzato la nostra attenzione applicano nelle loro case regole che per il resto del mondo sarebbero considerate "medievali". Scuole senza schermi, limiti  all'uso della rete e protezione assoluta dei processi cognitivi dei propri figli. 
È l'ipocrisia del potere: confezionano prodotti progettati per creare DIPENDENZA DA DOPAMINA globale, mentre loro se ne tengono alla larga.
Mentre ci vendono la favola della connessione globale,  stanno di fatto tracciando il solco di una nuova DISUGUAGLIANZA BIOLOGICA 
Da una parte l'Elite dei Padroni dell’Attenzione, che preserva gelosamente le proprie connessioni cerebrali e la capacità di analisi complessa. Sanno che il silenzio, la disconnessione e l'attenzione profonda sono il vero potere della mente. 
Dall'altra la Classe della Dopamina: la massa, il popolino, addestrato fin dall’infanzia a rispondere a stimoli esterni, con un’attenzione frammentata e una mente indebolita da gratificazioni artificiali continue. 
Il divario tra chi comanda la propria mente e chi è comandato da un algoritmo non è mai stato così profondo. Non è una scelta tecnologica, è una dinamica di potere: hanno trasformato l'attenzione umana in una merce di scambio, sapendo benissimo che chi perde la capacità di concentrarsi, perde anche la capacità di ribellarsi, collaborare e pensare altrimenti.