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Carter e la tragedia di Ustica. E’ ora di far luce sull’abbattimento del DC-9 Itavia

di Daniel White - 03/01/2007

[...così, casomai, scopriamo anche chi ha fatto veramente saltare la stazione di Bologna... (n.d.r)]
 
 
   




Bene signor Carter, sono felice che lei scriva in modo onesto di Israele e del Medio Oriente e dei nostri relativi imbrogli – complimenti per essere il primo presidente degli Stati Uniti a farlo. Spero che le vendite del suo libro vadano bene e soprattutto, che esso dia inizio ad un onesto dibattito circa i nostri interessi in quella zona e, magari, insegni a noi, popolo e nazione americani e alla comunità ebraica americana a intraprendere una strada lontana dal nostro cieco e incondizionato sostegno a Israele a spese dei paesi vicini e della democrazia americana.

Il suo arrivo ad Austin lo scorso giovedì è stata una specie di pagliacciata, tipica dei politici dei giorni nostri. Mille e più persone che qui ad Austin hanno comprato il buono da 30 dollari per il suo libro, e hanno aspettato diverse ore in fila di fronte alla libreria, sono passati di fronte a lei e l’hanno guardata mentre firmava indaffarato i volumi e probabilmente l’hanno salutata.

Il fatto è che lei è uno solo mentre noi siamo in tanti, e ognuno vorrebbe un po’ del suo tempo. Lo capisco. Ma non sono così preso dal suo libro da sprecare per questo tempo e denaro, ma l’ho fatto per porle una domanda su uno dei più grandi scandali taciuti durante il suo mandato, l’abbattimento dell’Itavia DC-9 nel giugno del 1980, e sul perché non ne avesse parlato. Ha controllato fra i suoi scarabocchi e ha risposto che non se lo ricordava, e che dovrei contattarla per parlarne. Sono qui, sentiamo cosa ha da dire.

27 giugno 1980, un DC-9 Itavia era sulla rotta Napoli - Palermo quando si è schiantato nel mare, provocando la morte delle 81 persone a bordo. La corte italiana ha stabilito che l’aereo è stato colpito da due missili lanciati dagli Usa o forse da aerei da guerra francesi che stavano inseguendo un Mig-25 libico, il cui pilota, disorientato, si schiantò poco dopo sul versante di una montagna in Italia, dove venne ritrovato due settimane dopo. Fino ad oggi, gli Stati Uniti hanno negato ogni responsabilità in merito all’abbattimento, e non hanno cooperato alle indagini italiane. Sono molto orgoglioso che il governo statunitense abbia negato l’esistenza di qualsiasi registrazione radar fino a poco tempo addietro, quando messo adeguatamente sotto pressione dai tribunali italiani, ha fatto emergere le registrazioni pertinenti con un blank di 15 minuti tipicamente nixoniano al momento chiave dell’accaduto [il riferimento ‘nixoniano’ è a nastri di conversazioni registrate alla Casa Bianca da Nixon che, al tempo dello scandalo Watergate, vennero richiesti dagli inquirenti: i nastri presentavano molte cancellature, più ricercatori hanno ipotizzato su basi concrete che fossero state cancellate conversazioni in cui si faceva riferimento all’omicidio di John F. Kennedy n.d.t.].

Mr Carter, questo evento ha avuto luogo sotto il suo controllo, quando lei era comandante delle forze armate nordamericane. Dato che lei si è laureato ad Annapolis, non ho bisogno di ricordarle ulterirormente le sue evidenti responsabilità di comando per qualsiasi azione militare statunitense che ha avuto luogo durante i quattro anni del suo mandato. Quandi ci dica, Mr Carter, cosa è successo nel Mediterraneo quella notte? Gli aviatori della marina americana hanno inavvertitamente abbattuto il DC-9? Se i francesi hanno sganciato i missili, le nostre forze militari hanno contribuito in qualche modo?

E’ stato informato immediatamente dei fatti, e in caso contrario, per quale motivo? Avete preso provvedimenti nei confronti dei militari a lei sottoposti che non l’hanno informata prontamente e in maniera appropriata delle loro azioni, e in caso contrario, perché non l’ha fatto? In questo consiste la sua responsabilità secondo la legge civile e militare statunitense e secondo il suo giuramento.
Non è mai successo che noi, popolo e governo americano, dovessimo alle famiglie italiane e alle imprese coinvolte il giusto risarcimento? Nega che oggi gli dobbiamo ancora il loro risarcimento?

Mr Carter, il nostro governo non è riuscito ad ammettere le responsablità di quella notte del 1980. Decine di vite sono state stroncate in maniera brutale e prematura, e altre decine sono state segnate per sempre dalla perdita di mariti e mogli, figli e figlie, padri e madri, amici e cari. Lei ha iniziato l’insabbiamento, ha occultato per 26 anni le nostre responsabilità economiche e morali al popolo e alla nazione italiana, e non ha adempiuto ai doveri della nazione e al giuramento. Deve a tutti noi una spiegazione e le sue scuse – il nostro paese ne ha bisogno, il popolo italiano ne ha bisogno, e lei stesso ne ha bisogno. Non è troppo tardi; inizi ora.

Daniel White può essere contattato all’indirizzo mail: louis_14_le_roi_soleil@hotmail.com

Titolo originale: Jimmy Carter in Austin - Time to Come Clean on the Shoot Down of That Itavia DC-9

Fonte: http://www.counterpunch.org
Link : http://www.counterpunch.org/white12212006.html
21.12.2006

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Eleonora Bianchini