Quando un paese perde la sua sovranità
di Roberto Preve - 31/10/2026

Fonte: Roberto Preve
Quando una donna perde la sua verginità non la riacquista più, anche un uomo se per questo, non vorrei che il paragone fosse considerato sessista. Quando un paese perde la sua sovranità, sarebbe assai ingenuo pensare che possa riacquistarla. A meno che naturalmente elimini l'oppressore o semplicemente il padrone (che può anche essere benvoluto). L'Ucraina ha perso la sua sovranità quando ha subito la rivoluzione arancione. Nessuna vittoria elettorale successiva del partito filo Russo di Yanukovich poteva restituire quello che era stato perso. La Nato avrebbe sempre potuto ripetere il gioco e lo fece a Maidan. Non esiste la democrazia ad Atene con una guarnigione Spartana sulla ' Acropoli. In Jugoslavia hanno consegnato i loro leader politici e militari a Bruxelles, da quel momento non sono mai stati liberi un giorno, magari hanno provato, ma potevano perdere di nuovo tutto in poco tempo e questo è avvenuto. Nel 1945 l'Italia ha perso la sua sovranità e la caduta del comunismo che poneva fine al pretesto della sua sudditanza, non ha infatti posto rimedio alla situazione. La Germania ha imposto la sua politica economica a tutta l'Europa, ma alla fine quello che ha costruito è risultato fragile come un castello di sabbia, il suo futuro economico e politico è stato deciso da politiche imposte dagli Usa. La Russia è un paese che ha subito una pace talmente umiliante che neppure ai capi Sioux sarebbe stata imposta, ma è rimasta sovrana. Cuba prova a resistere. L'Iran è un paese indipendente. Questo è il punto di partenza per chi vuole fare politica, che non è assolutamente obbligatorio, la politica non serve a nulla. Ho fatto politica per decine di anni e posso testimoniare che è tempo perso. Solo una rivoluzione può essere utile. Può anche non venire nel tempo delle nostre brevi vite ma importante è non essere farisei, non è tollerabile non vedere una occasione quando si presenta o si presenterà.


