C’è questa tendenza impropria a moralizzare e a sentimentalizzare tutto
di Vincenzo Costa - 12/04/2026

Fonte: Vincenzo Costa
Niente, io la vedo diversamente da quasi tutti i miei amici.
1) C’è questa tendenza a moralizzare e a sentimentalizzare tutto. Così sembra che il problema sia Trump e le sue uscite demenziali. E allora tutti contro Trump, che essere d’accordo su quello è troppo facile. Ma davvero crediamo che con i democratici sarebbe stato meglio? 70.000 palestinesi sono stati uccisi con Trump o con le bombe inviate dai democratici? La guerra in Ucraina chi la ha voluta? La Siria?
2) Trump è davvero mandato dal signore: c’è un bisogno enorme di sentirsi parte di un noi, e anche se questo “noi” è costruito sul niente va bene lo stesso. Attorno all’essere contro Trump si può costruire un’indignazione che permette di costruire un simulacro di collettività, attorno a un delirio.
Con i democratici, che presto torneranno forse a governare gli USA, le cose non andranno diversamente, per ragioni strutturali interne agli USA. Semplicemente saranno gestite con un linguaggio meno rude e appellandosi alla democrazia e ai diritti civili. Ma forse molta gente non si oppone alle cose, ma al linguaggio con cui le si presenta. La Pelosi che andava a Taiwan era meglio di Trump?
3) Penso che a Islamabad si giochi anche una partita interna all’amministrazione Trump, una partita enorme. Se si raggiunge la pace Vance ne esce rafforzato e rilancia la partita per la prossima tornata presidenziale, vincendo contro Hegseth e company. Se non la si raggiunge tutto può accadere sia sul fronte interno che in quello esterno. La guerra può diventare devastante. Ma i cattolici statunitensi sosterranno ancora Trump? vedremo
4) Tra le infinite contraddizioni che dilaniano gli Stati Uniti è esplosa quella tra cattolici (Vance ed altri) ed evangelici (Hegseth e altri). Dopo il conflitto tra Trump e papa Leone XIV e il suo coraggioso “alt” i cattolici repubblicani sono stati chiamati a una scelta. Alcuni (Marco Rubio) stanno in silenzio, ma in realtà sono in attesa. Voi dite che questa è sovrastruttura e che conta solo il prezzo della benzina?
5) Tutti tifano per la sconfitta del tiranno Orban. Non ho simpatia per Orban, ma questo non mi impedisce di capire che la sua sconfitta è un passo necessario verso un’Europa che fa della guerra contro la Russia una questione di identità. Dopo la sconfitta di Orban, se ci sarà, saremo più vicini a un conflitto armato tra Europa e Russia. Mi sbaglio? ne emergerà un'Europa che cercherà il dialogo o un'Europa che aumenterà le provocazioni sino a rendere inevitabile un conflitto terribile?
6) Che sia la Salis o la Schlein o Conte a guidare il centro sinistra un loro governo non farà (quasi) alcuna differenza su nessuna questione fondamentale. Inutile fare polemiche, prendiamola a ridere e facciamo scommesse. Nessuno ricorda più neanche quello che è successo qualche anno fa, che chi urla contro le basi lasciate usare agli USA fu tra coloro che permisero di usarle in molti eventi, a partire dal bombardamento di Belgrado (2000 civili e infiniti obbiettivi civili colpiti) sino a tutte le operazioni americane.
Voi dite che con Conte o con la Schlein saremo un paese sovrano? Che vieterà l’uso delle basi agli USA? Che faremo il salario minimo? Che riconosceremo lo stato di palestina?
Voi lo credete? Io penso che nessuno lo creda, e che molti hanno già preparato la scusa: a) non siamo un paese sovrano, b) condizioni economiche dure ci impediscono di realizzare tutto ciò che avremmo voluto! Però una cosa cambierà: non sarà la destra becera a fare tutto ciò, ma la sinistra. L’importante è sconfiggere la destra becera, giusto, poi se le sue politiche le fa la sinistra va tutto benissimo. Qualcuno studi gli ultimi 40 anni: tutte le riforme che voleva fare la destra le ha sempre fatte la sinistra. Eppure qualcuno ancora crede nelle favole.
7) Accetto scommesse, ma a A PORTARE IL NOSTRO PAESE IN GUERRA SARÀ IL CENTRO-SINISTRA, in particolare Conte e Schlein. Con un trucco: facciamo la difesa europea. Questo sarà il cavallo di troia attraverso cui il centro sinistra giustificherà le cose peggiori.
8 ) Che cosa significa difesa europea esattamente nessuno lo sa. Ma una cosa è certa: PERDITA DI SOVRANITÀ SULLA GUERRA E SULLA PACE, subalternità a chi può offrire l’ombrello nucleare. Ora, un paese che non ha sovranità sulla guerra e sulla pace cessa di esistere, diventa un pollaio dove si alleva carne da macello.
9) Sarà ancora il nostro parlamento a dover approvare una guerra? Evidentemente no. Ma come, la nostra non era la costituzione più bella del mondo? Intoccabile? Dopo difesa comune europea ed esercito europeo l’Italia non esisterà più come formazione sovrana e indipendente. Ci ritroveremo in conflitti non nostri senza neanche accorgerci.
10) da questo punto di vista il ritorno al governo del centro sinistra rappresenta un tassello necessario per l’Europa della guerra.
11) La destra ha fallito da ogni punto di vista. Avremmo bisogno di un'alternativa. Avremo un'alternanza, in cui altri faranno quello che questi non potevano fare.
Abbiamo tutti bisogno di speranze, di illuderci, di sentirci parte di un noi. Io lo capisco. Ma a volte, per dirla non Adorno, “non c’è più bellezza e conforto se non nello sguardo che fissa l’orrore, gli tiene testa, e, nella coscienza irriducibile della negatività, ritiene la possibilità del meglio”.
