Il vero problema del radicalismo religioso in Iran non è il velo
di Andrea Zhok - 24/01/2026

Fonte: Andrea Zhok
In un'intervista rilasciata a Newsnation Donald Trump ha detto in riferimento all'Iran: "Se succederà qualcosa [cosa???], faremo saltare in aria l'intero paese. Ho istruzioni molto precise. Se succederà qualcosa, li cancelleremo dalla faccia della terra".
Questa è esattamente una minaccia diretta di nuclearizzazione del paese.
E se qualcuno crede che il regime americano avrebbe degli scrupoli a farlo, non ha capito ancora nulla di come funzionano le cose nell'ottica statunitense. Per il loro "pragmatismo" la morale è il condimento parolaio a posteriori dopo l'esercizio della forza. Ricordiamo che la nuclearizzazione di Hiroshima e Nagasaki non fu una necessità militare per vincere la guerra, ma venne decisa come gesto di supremazia e di monito alle altre nazioni.
Ecco, si fa tanto parlare dei problemi generati in Iran da una teocrazia, da un governo che prende sul serio la religione islamica.
E forse c'è del vero.
Un problema davvero serio per gli iraniani c'è.
Il vero problema del radicalismo religioso in Iran non è il velo, non è la morale sessuale, non è l'oppressione femminile: è lo scrupolo morale sull'atomica.
Esiste infatti una fatwa emessa dalla Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei che vieta la produzione, l'immagazzinamento e l'uso di armi nucleari, considerandole contrarie ai principi islamici, in quanto armi in grado di causare distruzioni indiscriminate.
Ma nel mondo che gli americani ci hanno apparecchiato dal 1945 ad oggi la condizione per poter essere uno stato sovrano è poter nuclearizzare l'avversario.
Se l'Iran oggi fosse nelle condizioni militari banalmente della Corea del Nord (il che sarebbe ampiamente nelle sue capacità), sarebbe al sicuro da attacchi esterni e potrebbe maturare tutte le riforme per cui la popolazione è matura, senza il timore che siano leve per il sovvertimento interno.
E' un ragionamento orribile, ma se lo è la realtà non è che volgere lo sguardo altrove aiuti.
