In Europa c’è un brutto clima
di Fabio Filomeni - 21/07/2026

Fonte: Fabio Filomeni
In Europa c’è un brutto clima. Forse è ancora azzardato fare paragoni con il fosco passato degli anni del terrorismo, ma quello che è successo a Bologna la scorsa notte non differisce molto dalle scene di guerriglia che già abbiamo visto a Parigi o a Bruxelles dove qualsiasi occasione è buona per accendere lo scontro etnico. In Belgio fu una partita di calcio contro il Marocco, a Bologna la morte accidentale di un marocchino durante il suo arresto. Perché parliamoci chiaro: se a morire non fosse stato un immigrato richiedente asilo ma un italianissimo signor Mario Rossi di professione commercialista, le auto non sarebbero state incendiate, le vetrine sarebbero rimaste intatte e i monopattini al loro posto, perché in strada a fare casino non sarebbe sceso nessuno. E invece l’immigrato “ucciso” dalla polizia diventa il capro espiatorio perfetto per la rivolta. Una strumentalizzazione troppo ghiotta per la sedicente “Sinistra” neoliberale e globalista da non lasciarsi sfuggire. Proprio come una settimana prima la "Destra", anch’essa neoliberale e globalista (in più atlantista e filosionista), aveva strumentalizzato il gioielliere condannato a 15 anni. È quello che vuole il Sistema che ci tiene in pugno con il vecchio e collaudato “divide et impera” per trascinarci verso l’autodistruzione.

