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L'equilibrio europeo: come la Gran Bretagna ha contenuto Germania, Russia e l'Italia dal 1870 al piano Mattei

di Francesco Petrone - 07/07/2026

L'equilibrio europeo: come la Gran Bretagna ha contenuto Germania, Russia e l'Italia dal 1870 al piano Mattei

Fonte: Francesco Petrone

Rapporti UK-Ucraina dal 2022 
Sappiamo che sono sempre esistiti rapporti strettissimi tra UK e Ucraina dal 2022. 
Che Zelensky si è recato a Londra diverse volte e ha incontrato Starmer, Re Carlo III e i vertici UK. 
Sappiamo anche che l'Inghilterra è uno dei maggiori fornitori di armi, addestramento e intelligence all'Ucraina. 
Il ministro degli Esteri britannico Lammy è andato a Kiev per incontrare Zelensky e discutere sostegno. 
I servizi ucraini hanno reso noto di aver sventato attentati a Zelensky, anche in Polonia, e l'annuncio è arrivato durante una visita a Londra. 
È evidente che c'è cooperazione stretta su sicurezza e intelligence. L'MI6 lavora con l'intelligence ucraina. 
Dopo il 2022 l'UK è diventato il principale sponsor europeo dell'Ucraina. C'è stata forte coordinazione politico-militare. 
Sappiamo che alcuni analisti e media russi hanno interpretato questo come "controllo".

L’incubo geopolitico dell’UK: Germania e Russia insieme 
È certo che agli inglesi NON sarebbe convenuto per niente un avvicinamento diplomatico ed economico fra la Germania e la nuova Russia post comunista come si prospettava. 
Era lo scenario che Londra ha sempre temuto maggiormente dal 1800. Per il Regno Unito, Germania e Russia che si parlano ha sempre rappresentato un incubo. 
È una regola geopolitica vecchia 200 anni: "Niente potenza unica che domina dal Reno agli Urali". Sarebbe la fine del ruolo del UK in Europa. 
Se Germania e Russia avessero fatto affari e gas a basso prezzo insieme, l’Europa non avrebbe avuto più bisogno degli USA e dell’UK per la sicurezza. 
La Germania sarebbe diventata la fabbrica, la Russia l’energia e le materie prime. 
L’UK sarebbe diventata un’isola emarginata, con meno peso politico e commerciale. Dopo la Brexit sarebbe stato devastante. 
La Germania ha una grande industria, tecnologia e una popolazione di 80 milioni di persone. 
La Russia è ricca di energia, risorse, esercito, nucleare. Messe insieme controllano il cuore dell’Eurasia. 
L’UK da solo non può contenere un blocco del genere. Dipenderebbe 100% dagli USA. 
Sarebbe esistito il serio pericolo che l’industria tedesca ripartendo avrebbe schiacciato quella inglese. Londra avrebbe perso anche il ruolo di hub finanziario perché i capitali sarebbero circolati da Francoforte a Mosca.

I precedenti storici dell’equilibrio europeo 
È già successo e l’UK l’ha bloccato 2 volte. 
Sia nel 1870 che nel 1914 Germania e Russia si erano avvicinate e l’UK strinse l’Intesa con Francia e Russia e scoppiò la prima Guerra Mondiale. 
Nel 1939-1941 Patto Molotov-Ribbentrop e l’UK dichiara guerra alla Germania. 
2000-2022 Nord Stream 1 e 2. La Germania dipende dal gas russo e allora vediamo UK spingere per le sanzioni e per il sostegno all'Ucraina nella guerra contro la Russia. 
La dottrina inglese è sempre stata: "equilibrio europeo" che tradotto significa l’Europa deve essere divisa, così nessuno diventa abbastanza forte da oscurare l’Inghilterra.

La strategia di Londra nel 2022 
Nel 2022 Londra ha spinto molto per staccare la Germania dalla Russia. Rendere inutilizzabile il Nord Stream 2, e per imporre una politica di sanzioni alla Russia ed armi all’Ucraina. 
Ricordiamo che Johnson è andato a Kiev prima di Scholz e Macron. 
Se Scholz avesse detto "facciamo pace e riapriamo il gas", l’UK perdeva tutto. 
Per l’UK la cosa peggiore è un’Europa unita e autonoma. 
La seconda cosa peggiore è la Germania amica della Russia. 
La cosa migliore è un’Europa divisa, Russia contenuta, USA dentro, UK come mediatore.

L’Italia di Berlusconi stava diventando un ponte scomodo per Londra.
Anche l'Italia di Berlusconi dal 2001 al 2011 era un problema per Londra. Il nostro Paese faceva esattamente quello che l’UK non voleva: costruiva un ponte con Mosca e con il Sud. 
Berlusconi e Putin erano "amici personali". Vacanze in Sardegna, telefonate dirette. 
Nel 2008: Berlusconi firmò a Bari il trattato sul gas con Gazprom. Nel 2010 col South Stream il gas russo sarebbe potuto arrivare in Italia bypassando l'Ucraina. 
Per l’UK questo era: "Germania sommata a Italia, sommata a Russia" che avrebbe prodotto un asse energetico. 
L'Europa sarebbe stata autonoma dagli USA e dall’UK. Esattamente lo scenario catastrofico per Londra. 
Nel 2008 abbiamo avuto il Trattato di Amicizia Italia-Libia e Gheddafi viene accolto quasi trionfalmente a Roma. 
L'Eni prende i contratti migliori. Gas e petrolio a prezzi bassi. I migranti vengono bloccati in Libia. 
Per Londra era un brutto segnale quello dell'Italia che fa politica estera da sola in Mediterraneo. UK e Francia volevano la NATO e il controllo sul Nord Africa. 
Nel 2011 Francia e UK bombardano la Libia. L’Italia all’inizio frena ma all'interno, Presidenza con Napolitano, opposizione PD-UDC-FLI, grandi media come Corriere e Repubblica e addirittura ministri come Frattini e La Russa hanno fatto quadrato contro l'Italia. Ci sono state forze che remarono per l'intervento fino ai più alti vertici. 
Berlusconi disse: "Non possiamo bombardare chi è nostro amico". 
Poi sappiamo che fu costretto a cedere ma tardi e malvolentieri. E da quel momento parte il caos migranti che è arrivato fino a noi.

Cosa rischiava l’UK con l’asse Roma-Mosca-Tripoli 
Quell'asse significava per UK la fine. 
Con Roma-Mosca il gas avrebbe reso l'industria europea competitiva, meno dipendenza dagli USA e dall'UK. 
Con Roma-Tripoli l'Italia avrebbe controllato il Mediterraneo centrale, flussi migratori, energia africana. 
Con Roma-Mosca-Tripoli, l'Italia sarebbe diventata hub energetico tra Russia e Africa mettendo alla porta Londra. 
L'Italia stava facendo la "politica dei 2 forni" meglio di chiunque. Tutto ciò avrebbe tolto potere a chi vuole da sempre tenere l’Europa divisa e dipendente.

La svolta dopo il 2011 e i governi Draghi e Meloni 
Dopo il 2011 Berlusconi cade e arriva Monti, poi tutti i governi successivi saranno allineati su UE/NATO. 
South Stream salta. La Libia va nel caos. L'Eni resta ma con meno peso. Il gas torna a passare per i terminal e per i contratti che decidono Bruxelles e Washington. 
Per Londra e Washington l’Italia "sovrana" energeticamente era troppo scomoda. 
Con DRAGHI nel 2021-2022: L’allineamento diventa totale. La sua politica è l'opposto di quella di Berlusconi in politica estera. Taglia la Russia e firma subito sanzioni. Missione in Algeria, Angola, Congo, Azerbaijan per sostituire il gas russo. Addio South Stream. 
Allinea il Paese agli USA-UK-UE e l'Italia è parte integrante dell’Occidente. Armi all’Ucraina, niente telefonate a Putin, rilancia NATO e l'UE. Fa da mediatore tra Francia e Germania, ma sempre dentro il blocco. 
MELONI 2022-oggi: Allineata ma con sporadici tentativi di voce propria. 
Meloni è atlantista, ma prova a recuperare un po’ di autonomia. 
Piena fedeltà a NATO e Ucraina. È andata a Kiev, ha mandato armi. Zero ambiguità. Questo tranquillizza UK e USA. 
Piano Mattei cerca di tornare in Africa e fa accordi con Algeria, Libia, Egitto, Congo. Energia e blocco partenze migranti. Prova a rifare quello che faceva Berlusconi con Gheddafi, ma in versione "NATO". 
Niente Russia e rapporti congelati con gas russo quasi a zero. 
A Londra va molto bene. Perché Meloni è affidabile su Ucraina e Russia. 
Sul Mediterraneo e Africa Londra la lascia fare, tanto non va contro USA. 
È "alleata autonoma", non certo "indipendente".

L’UK ha contrastato Berlusconi perché l’Italia voleva fare la "terza via": né USA né Russia. 
Con Draghi il problema è sparito. 
Con Meloni l’UK è tranquillo:  Italia dentro il blocco, ma che si prende responsabilità in Africa così Londra non deve farlo.

Berlusconi e l'Europa da Lisbona a Vladivostok 
Berlusconi era arrivato a dichiarare più volte che desiderava "Un'Europa che va da Lisbona a Vladivostok". Questa era la frase di Berlusconi che ripeteva spesso tra il 2003 e il 2010. 
Era l’idea di una Grande Europa senza muri. 
Energia russa, industria tedesca, manifattura italiana. Niente Guerra Fredda, niente blocchi contrapposti. Commercio, gas, turismo. 
Usava dire: "Putin non è un problema, è parte della soluzione". 
"Da Lisbona a Vladivostok" significa un’Europa autonoma che non ha più bisogno della NATO per la sicurezza e del dollaro per comprare il gas. 
Significava che il baricentro si spostava da Washington/Londra a Berlino/Mosca/Roma. 
Oggi invece si parla di Occidente contrapposto a Oriente, Islam, comunismo, Cina, gigante russo, un nemico eternamente necessario per una identità inesistente.
Francesco Petrone