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L'immigrazione di massa non è un fenomeno spontaneo

di Matteo Martini - 04/08/2026

L'immigrazione di massa non è un fenomeno spontaneo

Fonte: Matteo Martini

I fatti di Ceuta non sono ancora del tutto conclusi e restano ancora incognite (i militari spagnoli hanno usato clandestinamente la forza? Ci sono stati molti saccheggi? Qual è l'entità dei migranti rimasti?), ma pare siano stati gestiti abbastanza bene e la risposta è stata obiettivamente rapida (forse l'intelligence spagnola aveva già idea da prima di cosa fosse in corso).
Che l'accaduto non fosse un fatto spontaneo lo ha persino ammesso l'ineffabile Tg1, senza però nominare mai l'asse Rabat-Washington-Tel Aviv: per i commentatori della RAI la colpa sarebbe di una non meglio identificata "criminalità organizzata" (suppongo la loggia degli Gnomi di Zurigo o direttamente la SPECTRE).
Dalla RAI, Radio Affermazioni Insulse, non ci si poteva aspettare di più. O di meglio.
Già ora però si può fare un bilancio di gnoseologia politica. E abbiate pazienza di seguirmi anche se darà fastidio.
Molti intelligenti e accorti osservatori di sinistra hanno saggiamente e giustamente individuato dietro la mass migration di 60mila marocchini, per lo più maschi giovani, una ritorsione per il disallineamento di Sanchez alla guerra genocidiaria di Israele a Gaza e dell'illegale aggressione americana all'Iran. Il Regno del Marocco, unico Paese nordafricano ad aver sottoscritto di Accordi di Abramo, e alleato zelante degli Stati Uniti, non si sarebbe sottratto a questo favore. Anche il fatto che Sanchez si sia recato una settimana fa in Algeria, storico sostenitore del Fronte Polisario, potrebbe non aver messo delle migliori intenzioni il re del Marocco.
Insomma le motivazioni geopolitiche sono state subito individuate.
In questo caso a farlo sono stati però osservatori di sinistra, anche istituzionali o giornalisti più o meno mainstrem, che solitamente il tema dell'immigrazione di massa mai lo trattano in sé, semmai solo in risposta e perlopiù per rilevare il razzismo, la strumentalità o il populismo di chi solleva la questione. Fra l'altro, di solito, la possibilità che la migrazione stessa sia eterodiretta viene derubricata a paranoia o 'teoria cospirazionista'.
Oggi i nostri osservatori hanno vinto e dato ottima prova di sé. Ma questa vittoria, per essere conseguita, ha dovuto richiedere degli assunti, e ha sverginato alcuni punti fondamentali che ora nessun presunto antirazzista può più pretendere di negare:
1) l'immigrazione di massa non è un fenomeno spontaneo
2) l'immigrazione di massa è una forma di guerra ibrida
3) nella migliore delle ipotesi il suo scopo immediato può essere quello di destabilizzare il Paese target (più altri obiettivi di lungo periodo che possiamo immaginare)
4) Un uso ragionevole della forza e della dissuasione funziona e prima si agisce per il rimpatrio e meglio è (ce lo insegna il compagno Sanchez e per me va bene).
La prossima volta qualunque discussione sul tema immigrazione dovrà partire anche da questi punti.
Mi aspetto ciò da chiunque con un po' di buon senso e indipendentemente dalle posizioni ideologiche di partenza.