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L'immigrazionismo è un'arma di distruzione dei Popoli

di Antonio Catalano - 02/08/2026

L'immigrazionismo è un'arma di distruzione dei Popoli

Fonte: Antonio Catalano

Davvero insopportabile l’ipocrisia di questa sinistra immigrazionista a trazione liberal-globalista che di fronte ai fatti di Ceuta strepita di accordi tra Marocco e Israele per fargliela pagare all’antisionista e anti-trumpiano Pedro Sanchez. Sicché, va bene respingere gli assalti alle frontiere (la Spagna “socialista” su questo non fa sconti, usa il pugno di ferro che invece non vuole per l’Italia) se si vuol fare un dispetto a Trump o a Netanyahu ma quando invece si punta il dito sul grande affare internazionale legato all’immigrazione, innanzitutto sul suo uso politico per destabilizzare intere nazioni e allargare il conflitto orizzontale tra popolo e immigranti, allora per costoro si diventa complottisti oltre che razzisti e xenofobi, fascisti neanche a dirlo. E poi ancora, di fronte alla sospensione pro-tempore di Schengen promossa del governo Meloni e accettata da ben 22 Stati membri dell’Ue, questa a frignare contro la demagogia meloniana (chiaramente, una bella mossa propagandistica) che mette a repentaglio (!) l’enorme flusso turistico spagnolo (otre 3 milioni l’anno) per via dei controlli in arrivo. “Sospensione” di Schengen che si è tradotta in semplici controlli ai terminal aerei e navali. Niente di più. Altro che quei controlli in Marocco, dove all’ingresso e all’uscita di ogni città c’è un posto di blocco di tipo militare con stop totale per tutti i veicoli e se continui la marcia ci pensano le bande chiodate. E poi, come mai il nostro “socialista” Pedro Sanchez aperto, inclusivo, anti-suprematista woke non rinuncia alle due exclave coloniali di Ceuta e Melilla? Per rifarsi dell’altro possedimento coloniale britannico che gli sottrae il controllo dello Stretto di Gibilterra?