La bomba
di Gianni Petrosillo - 15/03/2026

Fonte: Gianni Petrosillo
L'Iran non può avere la bomba atomica. Con questo argomento si vuole giustificare l'aggressione al Paese persiano da parte di Usa e Israele. Vediamo se questo sia in realtà un argomento o un semplice pretesto. In primo luogo uno dei paesi aggressori di Teheran detiene armi nucleari e si rifiuta di sottoporsi a controllo internazionale. Parliamo di uno stato che è in guerra simmetrica e asimmetrica con tutti i suoi vicini e ogni tanto li bombarda preventivamente a piacimento. L'altro aggressore dell'Iran non solo è tra le nazioni che detengono più testate di tale tipo, ma è anche stata l'unica ad averle mai usate. Chi altri ha le bombe? La Russia ovviamente e poi la Cina, la Corea del Nord, la Francia, il Regno Unito, il Pakistan, l'India.
Italia, Belgio, Germania, Olanda e Turchia, che come si dice in questi casi “ospitano” basi Nato (ma non si tratta di ospitalità bensì di imposizioni Usa per suoi interessi strategici oltre che logistici in una sfera egemonica che controlla), custodiscono l'atomica per conto di Washington. In questo scenario di super e medie potenze non proprio allineate, anzi tutt'altro, non si capisce perché il pericolo dovrebbe pervenire solo da Teheran. In realtà si vuole impedire che questo popolo venga aggredito unilateralmente all'abbisogna, come abbiamo visto in queste ultime settimane. Usa e Israele non vogliono concorrenza in Medio Oriente, area considerata strategica per una proiezione egemonica verso altri scenari cruciali.
Quindi, chiunque avalli o usi tale argomento per giustificare una guerra di aggressione all'Iran non parla per amore della pace, della democrazia, della diplomazia o di chissà quale altra amenità, ma si sta solo mettendo a novanta gradi con gli americani, come ha affermato giustamente Milena Gabannelli. In realtà la bomba atomica, che nessuno vuole più usare - anche se non metterei la mano sul fuoco per quanto riguarda gli Yankees e già si parla di nucleari tattiche in certe situazioni - ha funzione di deterrenza. Se aumenta la deterrenza i pericoli diminuiscono e non aumentano, perché anche calcolando i danni di un first strike e contrattacco è probabile che l'umanità non voglia correre il rischio di autoestinguersi o di ritornare alle ere in cui pochi esemplari calcavano la terra, sempre a rischio di fare la fine dei dinosauri, i quali tutto sommato sparirono per una o più bombe cinetiche che generarono effetti più distruttivi.
L'Iran dunque può avere la bomba e nessuno ha diritto di fermarlo, soprattutto non ha diritto di farlo chi già ce l'ha o la conserva conto terzi. Un mondo con l'Iran nucleare teoricamente potrebbe anche essere più sicuro, perché i governanti iraniani non sono migliori o peggiori degli altri, in generale chi detiene le redini dello Stato rappresenta l'élite più intelligente e responsabile di un popolo, altrimenti non starebbe lì. Poi certo ci sono delle eccezioni, ma anche guardando tra i farabutti di casa nostra, le cose funzionano talmente bene che si può anche lasciar governare un ciuffo giallo o prima di lui un vecchio rincoglionito, perché certe decisioni sono molto più profonde di quanto possa ricadere su un solo scemo di guerra.

