La sigla Stato Maschile è una narrazione fantasmagorica
di Matteo Martini - 06/11/2026

Fonte: Matteo Martini
La sigla Stato Maschile è una narrazione irricevibile e irrealistica per qualunque persona dotata almeno di un quoziente intellettivo pari alla temperatura ambiente. Puzza di (nostri) servizi segreti ed è abbastanza chiaramente la copia-carbone della 'Falange Armata', la sigla terroristica qualunquista e generica degli Anni 90. Chi oggi si volesse dedicare a operazioni psicologiche per dirottare il consenso dell'opinione pubblica in favore di misure repressive, distrarre più facilmente dalle ristrettezze economiche o far accettare avventure militari contro Stati stranieri, presunti "sponsor" del terrorismo (la famosa guerra ibrida sulla bocca dei semicolti), avrebbe buon gioco a seguire quel precedente e a lavorare con quel template.
Una sigla spuntata dal nulla, leggermente più credibile dei Maranza islamici per Putin. Anche qui c'è di mezzo la Russia: sigla di un collettivo antifemminista, finora inesistente, con sede in Russia. Qualcuno era sorpreso?
Detto ciò, l'idea che la Russia, Stato formalmente non in guerra con l'Occidente, ma de facto assediato da questo, pensasse di replicare in mondo non-convenzionale ai danni inflitti dalle armi e dalle sanzioni occidentali (atti di guerra a tutti gli effetti per il Diritto internazionale, che trasformano chi li compie in obiettivo legittimo), sarebbe per la verità comprensibile e costuirebbe persino un atto legittimo, a suo modo.
Poi che queste azioni, abbastanza pedestri, basate unicamente su mail (ricordano le telefonate anonime a scuola con segnalazioni di bombe per fare la sega la mattina) siano effettivamente ascrivibili agenti russi, a sigle anarchiche autonome o ai nostri apparati non si può sapere con assoluta certezza. Certo qui c'è ben poca cyber sicurezza violata: si tratta di mail mandate con VPN, "terrorismo" immaginario (simulazione di reato) spicciolo a basso costo (ma dalla resa ottima), se pensiamo che gli ucraini volevano bloccare il trasporto aereo civile russo paventando l'uso di droni, che ad ogni modo costano infinitamente più di una mail.
Credo tuttavia che se davvero la Russia decidesse - finora non dico abbia pettinato le bambole ma siamo comunque molto lontani da un vero coinvolgimento - di usare armi della "guerra ibrida" per fare danni in condizioni di "negabilità plausibile", potrebbe fare molto di più e di meglio.
Sarebbe peraltro assai stupido che gruppi informali sottoposti all'intelligence russa firmino rivendicazioni dichiaratamente riconducibili alla stessa Russia. Sarebbe appunto violare il principio di 'plausible deniability' alla base della cosiddetta guerra ibrida (che peraltro è sempre esistita).
In tutto ciò vi è qualcosa di intrinsecamente contraddittorio.
Per quanto sì, la Russia avrebbe interesse a colpire in questo modo, i contorni grotteschi della fattispecie fanno pensare a una narrazione ad "uso interno" e quindi una false flag di guerra ibrida (se vogliamo, ma sempre sotto falsa bandiera), e quindi i principali indiziati sono i servizi di intelligence della NATO.


