La tenuta
di Massimo Gramellini - 02/09/2026

Fonte: Corriere della Sera
Qualunque cosa volesse dire, il wokismo inteso come malattia senile della sinistra è finito ufficialmente l’altro ieri, quando Sigfrido Ranucci ha accusato la collega Giulia Presutti di non avere tenuta psicologica. Fino a qualche settimana fa, una simile affermazione avrebbe provocato ondate telluriche di indignazione tra le anime più sensibili. Ne aveva un po’ tutte le caratteristiche: c’era il maschio di una certa età che per rivalersi su una collega più giovane, colpevole a suo dire di aver brigato per fregargli il posto, ricorreva all’antico armamentario del patriarca mediterraneo: la femmina psicolabile e maestra di inganni, incapace di gestire lo stress comportandosi «da uomo», si sarebbe detto in passato e forse si tornerà a dire in un futuro sempre più nazionale.
Per molto, ma molto meno, in epoca wokista ci sarebbero state accorate petizioni, dolorose prese di distanza. Schlein e Conte avrebbero fatto a gara nel contendersi la Presutti nei loro prossimi comizi fratricidi, e Capalbio le avrebbe dedicato un borgo («La Tenuta»), un bagno o almeno una sdraio. Invece, niente.
Maledetto wokismo, te ne sei andato di colpo, lasciandoci senza parole. E se adesso a un Generale in pensione o a un Capitano prossimo alla giubilazione, forzando la loro proverbiale ritrosia, saltasse in testa di rivolgersi alle donne con un linguaggio che fino a qualche settimana fa avremmo definito sessista, nessun indignato di sinistra avrà più diritto di alzare il sopracciglio. Ne va della sua tenuta psicologica.
