Sconfitta o suicidio?
di Antonio Serena - 25/03/2026

Fonte: Antonio Serena
La vittoria dei NO al referendum sulla Giustizia è stato commentato con fiumi di parole da parte da tutte le parti politiche. Eppure i migliori analisti avevano previsto l’esito ancor prima dell’apertura delle urne. L’ analisi del voto ha poi spiegato senza ombra di dubbio qual’ è stato il vero motivo per il quale la proposta del governo Meloni è stata bocciata dall’elettorato. La differenza l’hanno fatta le molte persone, specie giovani, che sono andati a votare dopo molti anni di esilio elettorale. La spregiudicatezza con la quale Giorgia Meloni ha avallato le scelte criminali di Israele e Stati Uniti prima a Gaza, poi in Iran, fuori da ogni norma di diritto internazionale, non poteva che portare a questi risultati. Il motivo principale che ha determinato questo voto politico è stato questo: è stato infatti appurato che nemmeno la metà dei votanti conosceva i contenuti delle norme costituzionali che si andavano a modificare.
Certo, l’intervento a gamba tesa del Presidente Mattarella; certo, la politicizzazione del referendum; certo i mille problemi che dalla sua nomina il governo Meloni non ha saputo risolvere, dall’ordine pubblico al problema fiscale e alle scelte di politica estera; certo, tanti bei nomi di politici bombardati da inchieste giudiziarie; ma sul piano emotivo la differenza l’ha fatta l’inverecondo asservimento del nostro paese all’operato di governi impresentabili. Non è possibile usare altri aggettivi per uno Stato che combatte le sue guerre con gli strumenti della barbarie nei confronti delle popolazioni civili, mentre il nostro governo ne perora l’ignobile causa aggravando le pene sulla propaganda antisemita.
Il governo in carica non è stato sconfitto da un gruppetto di spettri politici e di magistrati nostalgici di “Bella ciao”: ha perso perché si è suicidato con le sue mani e con le sue scelte. Se non vi sarà un radicale cambio di rotta, visto anche il probabile aggravarsi della crisi economica, tra poco più di un anno ci potremmo ritrovare al governo un branco di spettri.
