Russia e Cina intensificano la cooperazione per contrastare le pressioni degli Stati Uniti su Iran e Cuba
di Larry C. Johnson - 17/02/2026

Fonte: Come Don Chisciotte
Questo sarà un articolo piuttosto lungo, ma è necessario sapere cosa stanno facendo Russia e Cina in una serie di azioni strettamente coordinate che dimostrano un serio impegno a contrastare le azioni degli Stati Uniti volte a punire e isolare l’Iran e Cuba. Cominciamo con l’Iran… Dal giugno 2025, dopo la guerra di 12 giorni tra Iran e Israele (terminata con un cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti il 24 giugno 2025), Russia e Cina hanno fornito all’Iran un sostegno combinato a livello diplomatico, economico, militare-tecnico e strategico. Ciò ha aiutato Teheran a riprendersi dagli attacchi ai suoi siti nucleari, alle difese aeree e alle infrastrutture missilistiche, rafforzando al contempo l’allineamento del loro “asse” contro la pressione occidentale. Il sostegno è stato pragmatico piuttosto che incondizionato – nessuno dei due paesi ha offerto un intervento diretto durante il conflitto, causando una certa frustrazione da parte iraniana – ma da allora si è intensificato nei mesi successivi.
La notizia più importante, uno sviluppo che è stato in gran parte ignorato in Occidente, è stata la firma del Patto strategico trilaterale (firmato il 29 gennaio 2026), che fornisce un quadro completo per il coordinamento diplomatico, economico e di sicurezza (enfatizzando la sovranità, la resistenza alle sanzioni e la multipolarità; nessuna alleanza formale di difesa). La firma è avvenuta attraverso cerimonie simultanee a Teheran, Pechino e Mosca, come confermato dai media statali di tutti e tre i paesi e riportato da testate come Middle East Monitor, GV Wire e altre. Rappresenta una significativa escalation nel coordinamento tra le tre nazioni, basandosi direttamente sui loro quadri bilaterali esistenti.
Formalizza per la prima volta un meccanismo di coordinamento trilaterale, collegando le tre potenze in un quadro strategico condiviso. Si basa sugli accordi bilaterali che l’Iran aveva precedentemente firmato con la Russia e la Cina:
Il Trattato di partenariato strategico globale ventennale tra Iran e Russia (firmato il 17 gennaio 2025, entrato in vigore nell’ottobre 2025), incentrato sui legami economici, politici, di difesa e di elusione delle sanzioni.
L’accordo di cooperazione globale venticinquennale tra Iran e Cina (firmato nel 2021), incentrato su commercio, infrastrutture, energia e progetti nell’ambito dell’iniziativa Belt and Road.
Sebbene il testo completo sia stato pubblicato in modo incrementale (con alcune parti ancora in fase di elaborazione all’inizio di febbraio 2026), le descrizioni pubbliche e le dichiarazioni ufficiali evidenziano i seguenti elementi fondamentali:
Coordinamento diplomatico — Posizioni unificate su questioni internazionali, tra cui l’opposizione alle sanzioni occidentali, il sostegno alla multipolarità e il sostegno reciproco in forum come l’ONU.Resilienza economica e cooperazione — Rafforzamento del commercio (ad esempio, esportazioni di energia, meccanismi basati su yuan/rublo), elusione delle sanzioni e progetti infrastrutturali (ad esempio, espansione dei legami della Belt and Road, coinvolgimento nel corridoio di trasporto nord-sud).Allineamento strategico e di sicurezza — Cooperazione tecnico-militare, condivisione di informazioni di intelligence ed esercitazioni congiunte (ad esempio, sulla base delle esercitazioni annuali “Maritime Security Belt”; un’importante esercitazione navale congiunta che coinvolgerà tutti e tre i paesi e che si svolgerà nel Golfo di Oman e nell’Oceano Indiano settentrionale nelle prossime settimane).Sovranità nucleare — Enfasi sul diritto dell’Iran allo sviluppo nucleare pacifico e alla resistenza alle interferenze esterne.Colloqui trilaterali sul nucleare e sulla difesa — Comprese le discussioni dell’AIEA e le esercitazioni coordinate.
Nessuna clausola di difesa reciproca — Si astiene esplicitamente da un’alleanza militare formale (a differenza dell’articolo 5 della NATO), concentrandosi invece sul coordinamento e sul sostegno reciproco senza obblighi di difesa automatici.
I media statali di Teheran, Pechino e Mosca lo hanno descritto come una “pietra miliare” per un nuovo ordine mondiale multipolare, con i messaggi cinesi che sottolineano l’opposizione alla “coercizione unilaterale” e i media russi/iraniani che lo presentano come un rafforzamento della sovranità contro le minacce esterne. Sebbene non ritenga che la Russia e la Cina entreranno in guerra se l’Iran verrà attaccato, stanno compiendo uno sforzo concertato e sostanziale per garantire che l’Iran possa difendersi efficacemente e contrastare i tentativi degli Stati Uniti di cambiare il regime.
Sia la Russia che la Cina stanno fornendo un’importante assistenza militare all’Iran, ma la Cina sembra svolgere un ruolo più importante nella fornitura di hardware, mentre la Russia fornisce all’Iran informazioni di intelligence fondamentali. Secondo quanto riportato dalla stampa e dalle prove fotografiche, la Russia ha consegnato elicotteri d’attacco Mi-28NE (confermato all’inizio del 2026) e forse anche caccia MiG-29. La Russia ha anche inviato un gran numero di voli di trasporto militare in Iran, ma non ci sono notizie su cosa fosse a bordo. L’ipotesi più probabile è che la Russia stia adempiendo alle forniture di armi sulla base di contratti precedenti e sfidando le sanzioni sulle armi reintrodotte dall’ONU e dall’UE attraverso il meccanismo di “snapback” del JCPOA.
La Cina si è concentrata sul potenziamento del sistema di difesa aerea dell’Iran fornendo sistemi missilistici terra-aria HQ-9B (missili SAM a lungo raggio paragonabili agli S-300 russi; consegne segnalate a partire dal luglio 2025, con funzionari iraniani che confermano l’integrazione per sostituire le perdite causate dagli attacchi israeliani). Inoltre, la Cina ha schierato i radar di sorveglianza a lungo raggio YLC-8B (per rilevare aerei stealth come l’F-35) e ha spedito componenti missilistici (ad esempio propellenti a combustibile solido, sistemi di guida) per ricostruire le linee di produzione di missili balistici danneggiate durante la guerra. L’Iran si trova in una posizione militare molto più forte rispetto al 13 giugno 2025, quando Israele ha lanciato il suo attacco a sorpresa.
CUBA
La Russia e la Cina stanno inoltre fornendo un significativo sostegno politico, economico, umanitario, energetico e materiale a Cuba, soprattutto alla luce della grave crisi energetica e dei carburanti che affligge l’isola, della carenza di generi alimentari e delle tensioni economiche intensificate dal blocco statunitense di lunga data e dalle recenti azioni degli Stati Uniti sotto la presidenza Trump (ad esempio, pressioni sulle forniture di petrolio venezuelane/messicane e minacce di dazi sui paesi che aiutano Cuba).
Russia e Cina stanno coordinando la loro retorica (entrambe denunciano le tattiche “disumane” degli Stati Uniti e ribadiscono il loro sostegno in dichiarazioni e appelli bilaterali). Stanno anche coordinando il tipo di aiuti che ciascuna fornisce a Cuba… La Russia si concentra sulla fornitura diretta di petrolio/carburante, mentre la Cina aiuta Cuba con assistenza finanziaria/energie rinnovabili/aiuti alimentari. Non esiste un meccanismo trilaterale formale come quello firmato con l’Iran, ma entrambi i paesi inquadrano il loro sostegno come una risposta alla pressione degli Stati Uniti nell’emisfero occidentale. Questo sostegno è continuo e risponde alle esigenze acute di Cuba (razionamento del carburante, blackout, scarsità di cibo). Le consegne e i progetti continuano nonostante le minacce degli Stati Uniti, con entrambi i paesi che lo sottolineano come cooperazione umanitaria e sovrana.
Il sostegno della Russia
La Russia sottolinea la solidarietà, il sostegno politico e l’assistenza pratica in termini di materiali/energia, inquadrandola come opposizione alle misure “soffocanti” degli Stati Uniti. L’aiuto della Russia consiste in quanto segue:
Aiuti energetici (petrolio e carburante): la Russia si sta preparando a consegnare petrolio greggio e prodotti petroliferi a Cuba “nel prossimo futuro” come aiuto umanitario. L’ambasciata russa all’Avana lo ha confermato a Izvestia. L’ultima grande spedizione della Russia risale al febbraio 2025 (100.000 tonnellate di greggio con un prestito di 60 milioni di dollari garantito dallo Stato e approvato da Putin). Il Cremlino (tramite il portavoce Dmitry Peskov) afferma di essere in contatto attivo con L’Avana per discutere le opzioni di assistenza e ha descritto la situazione del carburante a Cuba come “critica”. Il vice ministro degli Esteri Sergei Ryabkov (13 febbraio 2026) ha confermato che la Russia sta fornendo assistenza materiale, comprese le forniture già in corso.
Sostegno politico e diplomatico: il ministro degli Esteri Sergei Lavrov (telefonata con il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez Parrilla, 2 febbraio 2026) ha ribadito la “posizione di principio” della Russia secondo cui la pressione economica/militare su Cuba è inaccettabile e si è impegnato a continuare a fornire sostegno politico e materiale/finanziario. La Russia condanna ripetutamente il blocco statunitense, si oppone a qualsiasi intervento militare ed esprime solidarietà a Cuba (e al Venezuela). L’ambasciatore Viktor Koronelli ha dichiarato che la Russia “non abbandonerà Cuba”.
Legami storici/a lungo termine: nel 2014 la Russia ha cancellato circa il 90% del debito cubano risalente all’era sovietica (circa 32 miliardi di dollari). La cooperazione in corso comprende scambi commerciali, scientifici/accademici e accordi energetici passati.
Il sostegno della Cina
La Cina si è posizionata come uno dei principali partner strategici, concentrandosi su aiuti umanitari, infrastrutture energetiche, sicurezza alimentare e cooperazione in materia di debito/investimenti (Cuba è partner dell’iniziativa Belt and Road). Il recente pacchetto di aiuti di emergenza (approvato da Xi Jinping, gennaio 2026) fornisce 80 milioni di dollari in assistenza finanziaria (in euro equivalenti) per l’acquisto di apparecchiature elettriche e altre necessità urgenti, in particolare per aiutare a risolvere la crisi energetica (blackout che colpiscono oltre il 60% del Paese). La Cina ha anche donato 60.000 tonnellate di riso in modalità di emergenza (la prima spedizione di circa 4.800 tonnellate è arrivata nel gennaio 2026; il resto nei prossimi mesi) per la sicurezza alimentare.
La Cina sta inoltre ampliando il sostegno basato su impegni precedenti. In precedenza aiutava Cuba con progetti di energia fotovoltaica (solare) da 200 MW e, negli ultimi giorni, ha consegnato 5.000 kit di pannelli solari per case isolate (nuova società di esecuzione costituita con il Ministero del Commercio Estero di Cuba). Poco dopo il rapimento del presidente venezuelano Maduro, la Cina, agendo nell’ambito di un programma di emergenza, ha consegnato 30.000 tonnellate di riso (prime spedizioni nel gennaio 2026)… Questo si è aggiunto alle precedenti donazioni di lampade solari, materiali di copertura, materassi e gruppi elettrogeni.
Di fronte allo sforzo degli Stati Uniti di schiacciare economicamente Cuba, la Cina sta aiutando Cuba con i negoziati di ristrutturazione del debito (debiti bancari/finanziari/aziendali). Cuba sta anche per essere integrata nel sistema di pagamento CIPS cinese e sta aumentando l’uso dello yuan nel commercio (annunciato nel 2025).
La Cina sta di fatto aiutando Cuba a liberarsi dal dollaro statunitense. La Cina sta inoltre aiutando Cuba nel settore biofarmaceutico (ad esempio, con trasferimenti di tecnologia per la produzione di aspirina), nella trasformazione digitale (programma Fase 4), in progetti di televisione ad alta definizione, nell’estrazione mineraria, nella prospezione petrolifera, nel rilancio dell’industria dello zucchero e nelle energie rinnovabili (la Cina sta investendo nel solare per aiutare Cuba a raggiungere il 25% di energie rinnovabili entro il 2030).
Il sostegno che Russia e Cina stanno fornendo all’Iran e a Cuba invia un chiaro messaggio a Donald Trump e alle nazioni del sud del mondo: Russia e Cina stanno costruendo una nuova infrastruttura finanziaria e di sicurezza progettata per immunizzare i paesi dalla coercizione e dalle minacce degli Stati Uniti. Stanno facendo molto di più che offrire parole di solidarietà… Stanno sostenendo le loro parole con azioni concrete in campo economico, diplomatico e militare.
Le fondamenta dell’egemonia americana stanno crollando.
Tradotto a cura della Redazione di ComeDonChisciotte.org

