Sovranisti altrui
di Fabio Filomeni - 02/03/2026

Fonte: Fabio Filomeni
Coerenza, una parola che in politica si perde nella notte dei tempi. Come recita il vecchio Zingarelli, essere coerente significa “essere fedeli a sé stessi, agire in linea con i propri principi, senza contraddizioni”. Ho scelto proprio questo termine perché mi trovo spesso a riflettere su come si possa proclamarsi “sovranisti” e, allo stesso tempo, sostenere l’attacco di uno Stato sovrano da parte di un altro. Il dizionario definisce sovranismo come l’autorità suprema esercitata dalla collettività organizzata in Stato.
Prendiamo l’Iran: fino a prova contraria, è uno Stato sovrano come tutti gli altri presenti sulla scena internazionale. Mi chiedo allora: come si può tollerare che Stati esterni intervengano nelle decisioni di un popolo, calpestando la sua sovranità, e poi definirsi “sovranisti”? La sovranità è un valore universale, che dev’essere rispettato ovunque e per chiunque. Chi sostiene la sovranità di uno Stato non può accettare che venga violata tramite la forza da potenze straniere, sia che si tratti del Venezuela, dell’Iran, della Groenlandia o di qualunque altro paese. Non è ammissibile che gli Stati Uniti o Israele, infrangendo la Carta delle Nazioni Unite, si attribuiscano il diritto di aggredire un altro Stato – come affermato dallo stesso Trump – per rovesciare il governo e instaurare un “cambio di regime”. Su quale base si può pretendere di sostituire i governanti di un paese solo perché non corrispondono ai nostri parametri di democrazia? Chi siamo noi occidentali per decidere chi debba guidare una nazione con una storia millenaria, radicata nella grande civiltà persiana?
E allora i sovranisti filo-trumpiani perché cadono in questa evidente contraddizione? Per spirito di bandiera verso una destra liberal-conservatrice che si ispira al modello MAGA? Ma che MAGA significa fare grande l’America a discapito del resto del mondo, questi signori l’hanno capito? O forse pensano che plaudendo al modus operandi banditesco di USraele (Stati Uniti+Israele) possano ricavarne qualche effimero vantaggio (della serie: qualche pezzetto di carne cascherà pur giù dalla tavola imbandita…)?
Insomma, la sovranità non può essere sbandierata a seconda di chi è rivolta, altrimenti non è sovranità ma meschinità. E quella in politica non manca mai.

